Cronaca

Coronavirus, ancora molte vittime. AstraZeneca taglia dosi vaccino

Aumentano ancora i contagi di Coronavirus in Italia, ma calano i morti. Secondo l’odierno bollettino del ministero della Salute-Iss, sono 16.424 i test positivi nelle ultime 24 ore, e 318 le vittime. Ieri i positivi erano stati 13.314 e i morti 356. I casi totali da inizio epidemia sono 2.848.564, i morti 96.666. Gli attualmente positivi sono 389.433 (+1.485 rispetto a ieri), i dimessi o guariti 2.362.465 (+14.599), in isolamento domiciliare ci sono ora 369.059 persone (+1.552).

Sono 340.247 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 303.850, oltre 36 mila in meno. Il tasso di positività è del 4,8%, rispetto al 4,4% di ieri (+0,4%). Ancora in salita le terapie intensive, 11 in più (ieri +28), con 178 ingressi del giorno, e sono 2.157 in tutto. Tornano a calare invece i ricoveri ordinari, 78 in meno (ieri +140), 19.217 in totale. La regione con più casi, da giorni in forte crescita, è la Lombardia (+3.310), seguita da Campania (+2.185), Piemonte (+1.453), Emilia Romagna (+1.427) e Lazio (+1.188).

ASTRAZENECA TAGLI ADOSI VACCINO

“Le date di consegna, la frequenza e il volume possono subire alterazioni dovute ai processi di produzione e alle tempistiche dei processi di controllo qualità”. Lo ha affermato AstraZeneca, in riferimento alla notizia di un taglio delle previste dosi di vaccino anti-Covid all’Ue, per il secondo trimestre del 2021, resa nota nelle scorse ore da un funzionario dell’Ue all’agenzia Reuters. Il funzionario, direttamente coinvolto nei colloqui con il produttore di farmaci anglo-svedese, aveva confermato che AstraZeneca ha riferito durante le riunioni interne che “avrebbe erogato meno di 90 milioni di dosi nel secondo trimestre”.

Ma l’azienda, per rispettare il contratto stipulato con l’Ue che prevede la consegna di 180 milioni di dosi entro giugno, potrebbe adesso ricorrere alla produzione da impianti situati fuori dalla stessa Unione Europea. Tuttavia, l’azienda ha confermato di essere al lavoro “per rispettare l’impegno di consegnare all’Italia 4,2 milioni di dosi nel primo trimestre, con l’obiettivo di superare i 5 milioni”. Dopo aver fatto arrivare già più di un milione di dosi nel nostro Paese, “per le prossime settimane sono pianificate altre tre consegne per un milione di dosi addizionali e successivamente altre consegne per raggiungere alla fine del mese di marzo il totale previsto per il primo trimestre”, si legge ancora in una nota.

“I processi di produzione dei prodotti biologici come questo vaccino sono complessi, e una moltitudine di fattori produttivi e di test di qualità che vengono minuziosamente fatti su ogni lotto possono avere un impatto sulla data, frequenza e numero di dosi di ogni consegna”, viene precisato. L’ultima consegna effettuata “è risultata inferiore di circa il 7% rispetto alle previsioni, ma allo stesso modo le consegne della settimana precedente erano leggermente superiori al previsto”, ha confermato AstraZeneca. “Purtroppo lavoriamo senza nessuna riserva che ci possa dare margine per gestire la normale variabilità del processo produttivo dato che ogni dose prodotta viene immediatamente resa disponibile”.

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