Coronavirus, verso le prime riaperture

Coronavirus, verso le prime riaperture
10 aprile 2021

Sono 17.567 i nuovi casi di positività al coronavirus in Italia mentre i nuovi decessi sono risultati 344. È quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute. Ieri ci sono stati 18.938 nuovi casi e 718 morti, ma considerando anche 258 decessi non registrati nei giorni precedenti. I tamponi eseguiti, tra antigenici e molecolari, sono stati 320.892. Il tasso di positività è al 5,4%, ieri era al 5,2%. In totale i casi da inizio epidemia sono 3.754.077, i morti 113.923. Gli attualmente positivi sono 533.085 (3.276 in meno rispetto a ieri) mentre i guariti e dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.107.069, con un incremento rispetto a ieri di 20.483.

Cala la pressione sulle strutture ospedaliere: i ricoverati con sintomi sono 27.654, con un decremento di 492 unità, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 3.588, ossia 15 in meno (186 ingressi del giorno a fronte dei 192 di ieri). Ieri è cambiata di nuovo la mappa dei colori delle Regioni con quasi tutta l’Italia in zona arancione. Da lunedì, quindi, si vedranno le prime riaperture, fino a sperare in un possibile ritorno alle zone gialle. L’ultimo decreto ha stabilito però che fino al 30 aprile non ci saranno fasce ‘gialle’, ma prevede anche la possibilità di anticipare un allentamento delle restrizioni.

IN ARRIVO NUOVI VACCINI

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La prossima settimana arriveranno in Italia le prime 184mila dosi del vaccino anti-Covid Johnson&Johnson. Le fiale dell’unico vaccino monodose sono attese fra martedì e mercoledì presso l’hub dell’aeroporto militare di Pratica di Mare. Insieme alle dosi del vaccino J&J, all’hub della difesa arriveranno anche 175mila dosi di AstraZeneca. Il vaccino Johnson&Johnson, approvato dall’Ema l’11 marzo scorso e il 12 dall’Aifa, è il quarto vaccino disponibile in Italia. La campagna vaccinale del nostro paese si arricchisce con l’unico vaccino monodose (non necessità cioè di un richiamo o seconda dose). Può essere conservato in frigo senza congelamento, caratteristica che lo rende idoneo ad una somministrazione in farmacia. In Italia ad oggi sono 11.000 le farmacie che hanno dato la loro adesione e disponibilità a somministrare il vaccino anti-Covid. Entro mercoledì, inoltre, Pfizer dovrebbe consegnare in tutta Italia oltre un milione di dosi, mentre è prevista sempre per l’inizio della settimana la consegna da parte di Moderna.

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