Coronavirus, bloccata a Civitavecchia nave con 7mila passeggeri. La relazione del ministro. Russia chiude i confini con la Cina

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30 gennaio 2020

Il numero totale dei morti da coronavirus in Cina è salito a 170. Lo ha annunciato la Commissione sanitaria nazionale cinese aggiungendo che i casi confermati di contagio, registrati in tutte le regioni cinesi, sono almeno 7.711. E mentre il presidente della Fed, la Banca centrale americana, Jerome Powell, ha annunciato che il coronavirus crea delle incertezze per le prospettive economiche mondiali, il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato all’esercito di prendersi in carico la lotta contro il contagio da nuovo coronavirus.

Coronavirus, cosa c’è da sapere

Intanto, un caso sospetto di Coronavirus è in questo momento in isolamento nell’ospedale di bordo di una nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia. Una signora cinese di Hong Kong, 54 anni, a bordo della nave con il compagno, ha febbre e problemi respiratori. Sulla nave sono giunti i medici dello Spallanzani per realizzare i test. Il compagno non ha manifestato sintomi. La coppia, salita a Savona alcuni giorni fa, era arrivata in Italia a Malpensa il 25 gennaio. I due, provenienti da Macao, sono stati posti in isolamento in ambienti separati dello spazio sanitario della nave. L’isolamento del compagno è stato fatto per precauzione visti i rapporti stretti con la donna con febbre. Gli altri passeggeri (7000 a bordo complessivamente tra equipaggio e passeggeri) della nave della Costa Crociere ferma al porto di Civitavecchia, 6mila circa, al momento non potrebbero scendere dalla nave. E sempre in Italia, proseguono regolarmente i controlli e il monitoraggio costante dopo la riunione della task-force coronavirus oggi del Ministero della Salute. Al momento tutti i casi sospetti segnalati in Italia si sono rivelati infondati. Nell’incontro di oggi è stato deciso di rafforzare ulteriormente la sala operativa che risponde con medici e professionisti sanitari al numero verde 1500 attivo 24 ore su 24.

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Intanto ad Honk Kong c’è stata tensione all’esterno di alcuni negozi dopo che migliaia di persone si sono precipitate a fare incetta di mascherine per paura del contagio dal virus. “Ho fatto la fila per un’ora e 10 minuti e sono riuscita a comprare due scatole di mascherine. A casa è rimasta solo mezza scatola di mascherine”, racconta una studentessa di 17 anni, aggiungendo che Hong Kong dovrebbe fare come Macao e permettere alle persone di acquistare le mascherine con la carta d’identità o come Taiwan che ha bloccato l’esportazione delle mascherine per garantire le scorte ai residenti. Il virus partito da Wuhan è arrivato anche in Finlandia: il direttore dell’istituto nazionale della sanità finlandese ha annunciato il primo caso confermato di coronavirus. Un turista cinese di 32 anni, arrivato da Wuhan in Finlandia una settima fa, è stato ricoverato in un ospedale della Lapponia. La Russia, frattanto, chiude la frontiera e sospende il visto elettronico ai cinesi. Il premier russo Mikhail Mishustin ha firmato un ordine per chiudere la frontiera in estremo oriente per evitare il propagarsi del nuovo coronavirus. Mosca, inoltre, ha deciso di sospendere temporaneamente il rilascio dei visti elettronici ai cittadini cinesi per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia Ria Novosti.

LA RELAZIONE DEL MINISTRO SPERANZA

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“Sono 7.711 i contagi da coronavirus registrati fino a questa mattina in Cina con 170 decessi”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un’informativa del Governo sulla diffusione del virus. “In Europa – ha aggiunto – i casi positivi sono diventati 5 in Francia e anche in Finlandia si registra un primo caso”. Restano 4 al momento i contagi in Germania e nessuno in Italia dove “tutti i controlli procedono regolarmente”. “Voglio innanzitutto assicurare – ha precisato Speranza – che il ministero segue costantemente la situazione e monitora con la massima attenzione la possibile insorgenza di casi sul territorio nazionale”.
Sono, infatti, pienamente operativi anche i corridoi sanitari aperti negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa.

E il numero di telefono 1500, potenziato per fornire informazioni 24 ore su 24 sul coronavirus e per raccogliere eventuali segnalazioni di casi sospetti, “nella sola giornata del 28 gennaio, dalle 8 alle 22, ha gestito 700 telefonate per un tempo medio di conversazione di 6 minuti 30 secondi”. “In un caso si è provveduto, dopo un primo triage telefonico – ha detto Speranza – a trasferire la segnalazione alle strutture sanitarie della regione di provenienza della chiamata”. Il personale del call center è stato sottoposto a formazione specifica e “sta risultando importante la presenza di mediatori linguistici, che hanno affrontato diverse telefonate in lingua cinese, contribuendo a eliminare la possibilità di fraintendimenti e migliorando la conoscenza”. “Oggi si riunirà di nuovo l’Oms – ha aggiunto Speranza – per una valutazione complessiva dell’epidemia prevedendo anche una missione di esperti in Cina per approfondire la conoscenza del virus”.

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