Salute e Benessere

Coronavirus, medici di base prescriveranno i test

I medici di base in Toscana potranno prescrivere, come avviene con le normali analisi del sangue, i test sierologici. “E’ sostanzialmente lo screening di massa che avevamo promesso”, commenta il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Finora i test sierologici effettuati sono stati 120 mila, tra personale sanitario, personale Rsa e forze dell’ordine. “Siamo sulla linea di produzione per arrivare a 500 mila test”, ha aggiunto Rossi. “L’estensione dei test sierologici potrà avvenire anche su iniziativa della Pubblica Amministrazione, e sarà a spese del servizio sanitario. Il test sierologico funziona bene quando si riferisce ad una comunità che ha caratteristiche di vita, di relazioni e di distanza sociale tendenzialmente simile”, ha detto ancora Rossi.

“Il test sierologico -ha continuato Rossi- non serve solo a fare l’indagine epidemiologica ma anche a far emergere un certo numero di casi positivi che diversamente non si potrebbero far emergere col tampone. IMa l tampone non solo mette in difficoltà per la mancanza di reagenti. Ma richiede tempi medio-lunghi. Non si può fare uno screening di massa coi tamponi, si farebbe una diagnostica di massa”. Ritorna una figura fondamentale che è il medico di famiglia, “la porta di accesso -dice Rossi- al servizio sanitario. Dopo una discussione che abbiamo avuto con i medici di famiglia, l’idea che è venuta fuori è che, fermo restando che il medico di famiglia richiede, in caso di sospetto Covid-19, il tampone, tuttavia il medico di famiglia puo’ decidere di far fare il test sierologico, con una prescrizione”.

“Mettiamo in campo i medici di medicina generale, ognuno di loro ha circa 1000 assistiti. Il medico lo prescriverà come prescrive un normale esame del sangue. Se risulta positivo, il cittadino lo comunica ad un numero di telefono che lo indirizza al tampone e poi, se positivo, alla quarantena e -conclude Rossi- alla ricostruzione delle persone che devono stare isolate”.

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