Coronavirus nel mondo, salgono a 6 le vittime negli Usa. Primo caso in Russia e Arabia Saudita

2 marzo 2020

Altre quattro persone sono morte per il coronavirus nello Stato di Washington, nell’Ovest degli Stati Uniti. In totale sono sei i morti per il Covid-19 nello Stato di Washington, dove nello scorso fine settimana è stato proclamato lo stato di emergenza. Cinque decessi sono avvenuti nell’area di Seattle. I contagiati nella regione sono al momento 18. C’è anche un primo contagiato in Arabia Saudita. Il primo caso di coronavirus nel Paese, è stato identificato in un uomo arrivato dall’Iran attraverso il Bahrein. Il ministero della Salute di Riad ha detto di aver inviato immediatamente una squadra di sanitari per verificare le condizioni dell’uomo e prelevare un campione da esaminare come misura precauzionale. I risultati dell’esame hanno confermato che l’uomo è malato di COVID-19. Tutte le persone che sono entrate in contatto con l’uomo state sottposte a test e sono in osservazione in isolamento in ospedale.

E c’è pure un primo caso di coronavirus in Russia, si tratta di un giovane rientrato recentemente dall’Italia dove era stato in vacanza. Il giovane russo si è ammalato in Italia. E’ rientrato il 23 febbraio e ha trascorso i giorni dal rientro in una abitazione privata nella regione di Mosca. Quando ha riscontrato i sintomi del coronavirus, un’infezione acuta delle vie respiratorie, si è rivolto alle autorità sanitarie ed è stato ricoverato in un ospedale per malattie infettive. Gli ultimi dati del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), aggiornati a questa mattina alle ore 8:00: le morti nel mondo causate dal nuovo coronavirus hanno superato le 3.000 unità, fino a raggiungere quota 3.038, con l’infezione estesa ormai a 66 Paesi, sono 89.068 invece i casi di Covid-19. Di questi, circa 9.000 casi sono stati riportati al di fuori dalla Cina, in 66 Paesi. In Europa e nello Spazio economico europeo e nel Regno Unito, San Marino, Monaco e Svizzera, sono stati riportati 2.199 casi, con 38 morti. In Italia è stato registrato il 75% di questi casi (1.689) e il 92% delle morti (35). Sono 42 i decessi emersi dagli aggiornamenti forniti dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese, che hanno portato il totale in Cina a 2.912.

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“Il numero di casi confermati di Covid-19 nella provincia di Hubei, in Cina, è aumentato per due giorni consecutivi dopo un periodo di declino. L’Oms sta monitorando la situazione e sta lavorando per comprenderne il possibile significato”. Sono comunque 18 le province che in Cina hanno finora ridotto il grado di allerta: lo Zhejiang è l’ultima, secondo i media locali, ad aver annunciato oggi la modifica. Sono misure, caldeggiate dal presidente Xi Jinping, che puntano a far ritornare l’operatività nei settori industriali e produttivi dopo il blocco deciso per frenare il contagio. Lo stesso Ecdc ha innalzato da “moderato” a “elevato” il livello di rischio legato alla diffusione del Covid-19 nell’Ue. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. “Il livello di rischio è passato da moderato a elevato per le persone residenti nell’Unione europea – ha detto – in altre parole il virus continua a diffondersi”. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità giorni fa aveva segnalato che il rischio epidemiologico globale del Covid-19 era passato da “alto” a “molto alto” come dichiarato dal direttore generale dell’organismo Onu Tedros Adhanom Ghebreyesus.

PRIMI DUE CASI IN PORTOGALLO

Le autorità sanitarie portoghesi hanno annunciato i primi due casi di positività al coronavirus nel Paese, di cui uno accertato mentre il secondo attende ancora il risultato delle controanalisi. Come ha spiegato il ministro della Sanità portoghese, Maria Temido, il caso confermato riguarda un medico sessantenne, ricoverato a Porto, reduce da una vacanza nel nord Italia e i cui primi sintomi risalgono al 29 febbraio. Il secondo paziente – per il quale si attende ancora la conferma “definitiva” – è un 33enne ricoverato a Lisbona, che aveva manifestato i primi sintomi il 26 febbraio e che si era recato a valencia, in Spagna; le condizioni di entrambi i pazienti sono “stabili”. I contatti dei due pazienti verranno posti sotto osservazione, una volta identificati e valutato il “grado di esposizione” al coronavirus; ogni altra eventuale iniziativa sarà comunque “proporzionale” al grado di rischi e alla situazione.

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FRANCIA

Il presidente francese Emmanuel Macron ha deciso di stravolgere la sua agenda per concentrarsi sulla lotta contro l’epidemia di coronavirus. Lo scrive l’Afp precisando che il capo dell’Eliseo ha annullato tutte le trasferte settimanali che lo avrebbero portato in tre località diverse in Francia. Secondo l’ultimo bilancio, altre due persone sono decedute in Francia, nella regione dell’Oise, per il coronavirus. La Francia ha confermato finora 178 casi, 4 persone morte, tra cui un professore francese di 60 anni, sempre nell’Oise, e un cinese di 80 anni. Il museo del Louvre di Parigi resterà chiuso ancora almeno per la giornata di oggi a causa dell’epidemia di coronavirus. Come anche il Salone del Libro di Parigi è stato annullato. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere dal 20 al 23 marzo. Si tratta di un duro colpo per il settore già in difficoltà economica. “In seguito alla decisione del governo di vietare le riunioni con oltre 5.000 persone abbiamo preso a malincuore la decisione di annullare l’edizione 202”, ha dichiarato il presidente del salone Vincent Montaigne.

L’EUROPARLAMENTO

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha emesso oggi a Bruxelles una decisione che, in considerazione dei rischi di diffusione del contagio del coronavirus Covid-19, sospende per tre settimane, a partire da oggi (con possibilità di rinnovo del termine), tutte le riunioni non essenziali al funzionamento dell’Istituzione, comprese tutte le visite, le audizioni, i seminari e altri eventi di qualsiasi tipo. Continueranno a svolgersi solo le riunioni delle commissioni europarlamentari e dei gruppi politici, delle sessioni plenarie (ma non si specifica se a Strasburgo o a Bruxelles) e dei servizi tecnici del Parlamento.

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Salterà probabilmente anche l’audizione in commissione Ambiente della giovane attivista svedese Greta Thurnberg, che era prevista per mercoledì prossimo. La decisione prevede inoltre che sia negato l’accesso al Parlamento europeo a chiunque sia stato negli ultimi 14 giorni in uno dei Paesi, o delle regioni nel caso dell’Italia, più colpite dall’epidemia. Queste località sono indicate in una lista che sarà aggiornata domani, e che comprende per ora: Cina, Hong Kong, Iran, Italia (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto), Giappone, Singapore, Corea del Sud.

L’accesso verrà negato anche a coloro che sanno di essere stati in contatto con persone per le quali è stato confermato il contagio dal Covid-19, a meno che non abbiano ricevuto conferma dal medico di non essere stati contagiati a loro volta. Tutte le persone esterne che intendono accedere al Parlamento europeo, compresi i giornalisti, dovranno d’ora in poi dichiarare allo staff della sicurezza all’entrata se sono stati negli ultimi 14 giorni in uno dei paesi o regioni compresi nella lista. In questo caso, si vedranno negare l’accesso. Norme aggiuntive potranno essere applicate anche agli eurodeputati e allo staff, da parte delle autorità competenti. La settimana scorsa una circolare di servizio aveva imposto a tutto il personale misure di auto-quarantena e, se possibile, la continuazione della loro attività via tele-lavoro, se si erano recati negli ultimi 14 giorni nelle località della lista. Misure simili sono state anche “raccomandate” agli stessi eurodeputati.

REGNO UNITO

Le Autorità sanitarie del Regno Unito ha rilevato quattro nuovi casi di coronavirus in Inghilterra, tutte persone che sono state di recente in Italia. I quattro pazienti risiedono in Hertfordshire, Devon e Kent. Il numero di casi nel Regno Unito sale così a 40, dei quali 37 in Inghilterra, e uno ciascuno in Galles, Irlanda del Nord e Scozia.

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