Cronaca

Coronavirus, Figliuolo: vaccino Johnson & Johnson in Italia da dopo metà aprile

Sono 23.832 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore con 354.480 tamponi molecolari e antigenici effettuati e 401 i morti. E’ quanto emerge dall’odierno bollettino del ministero della Salute-Iss. Ieri venerdì 19 marzo 2021 si sono registrati 25.735 nuovi casi su 205.552 tamponi (12% positivi) e 159.270 test rapidi (0.65% positivi). Sono stati 386 i decessi mentre i pazienti ricoverati in area critica salgono a 3.364 al netto di 244 nuovi ingressi. Il tasso di positività per la pandemia da coronavirus oggi è del 6,7 per cento.

La Regione con più casi giornalieri è sempre la Lombardia (+4.810), seguita da Emilia Romagna (+2.560), Campania (+2.196), Piemonte (+2.141) e Veneto (+2.044). I casi totali salgono a 3.356.331. I guariti sono 14.598 (ieri 16.292), per un totale di 2.686.236. Mentre il numero delle persone attualmente positive sale di altre 8.914 unità (ieri +9.029), cioè 565.453 in tutto. Di questi, 535.005 pazienti sono in isolamento domiciliare.

Scarica il bollettino odierno

 

Johnson & Johnson in Italia da dopo metà aprile

Il vaccino contro il coronavirus di Johnson & Johnson arriverà in Italia “da dopo la metà di aprile”, inizialmente con quantità limitate poi destinate ad aumentare. E’ quanto fa sapere il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha ricevuto oggi la prima dose di Astrazeneca alla cittadella militare alla Cecchignola, a Roma. Il vaccino di “Johnson & Johnson arriverà da dopo la metà di april”e, ha detto “Arriveremo con delle quantità limitate, che poi andranno ad aumentare tra maggio e giugno”. Il generale dell’esercito annuncia anche che nella campagna di vaccinazione contro il coronavirus in Italia “non ci sono regioni più indietro di altre”, ci sono regioni “che hanno avuto problemi organizzativi che stanno risolvendo”. Sulla vaccinazione “non direi che ci sono regioni più indietro delle altreà”, chiarisce Figliuolo. “Ci sono regioni che hanno avuto problemi organizzativi che stanno risolvendo, ritengo che procederanno in linea con il piano. Insieme con il capo della Protezione Civile, l`amico Fabrizio Curcio, stiamo facendo delle survey per vedere come potere, organizzativamente, sopportarle meglio. Nei rapporti con i presidenti delle Regioni devo dire che ci stiamo mettendo d`accordo bene per andare al passo con il piano”.

Curcio: tutte strutture Protezione civile autorizzate a operare

Ed è proprio Curcio ad annunciare che tutte le strutture della Protezione civile “sono autorizzate dal Dipartimento nazionale a operare” dopo l’attivazione del volontariato nazionale e territoriale. “Ho fatto il vaccino, bisogna farlo: qui sono bravissimi, come in tutti centri che lo stanno somministrando, c`è grande organizzazione”, ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile. “Il messaggio è che bisogna fare il vaccino, perché proteggiamo noi e proteggiamo soprattutto gli altri”. “Abbiamo attivato in maniera più forte e sensibile il coordinamento nazionale di protezione civile, ieri abbiamo fatto il secondo comitato nazionale che come sapete riunisce tutte le strutture e le componenti del sistema di Protezione civile nazionale”, ha aggiunto, “abbiamo fatto il punto operativo della situazione proprio per limare quei disequilibri che negli ambiti regionali, come ha detto il commissario, esistono. Credo siamo in un buon punto di condivisione anche con i nostri amici delle Regioni”. In pratica, saranno impegnate quelle migliaia di volontari che le Regioni richiederanno a supporto delle strutture vaccinali: ovviamente un mondo molto variegato, molto operativo e molto pronto. Ho condiviso questa linea con le associazioni di volontariato in una serie di riunioni, sono pronti a fare la propria parte, sapendo che il volontariato di Protezione civile è specializzato, organizzato e in grado di fare un buon supporto”.

LE VACCINAZIONI

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