Crescita occupazione femminile quasi azzerata a inizio 2022

27 marzo 2022

All`inizio dell`anno la crescita dell`occupazione femminile si è quasi azzerata, risentendo della flessione della domanda di lavoro in alcuni dei settori in cui è maggiore la presenza delle donne, come il turismo e il commercio. L`andamento positivo della manifattura e delle costruzioni continua a offrire opportunità di impiego rivolte soprattutto agli uomini. E’ quanto emerge dalla nota redatta congiuntamente dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca d`Italia e dall`Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Il rallentamento dei primi mesi del 2022 ha interessato sia il Centro Nord sia il Mezzogiorno con andamenti eterogenei tra le diverse zone del Paese. Nelle aree centrali e settentrionali la crescita dell`industria ha sostenuto la domanda di lavoro, ma la recrudescenza dei contagi ha penalizzato il turismo invernale, concentrato nelle aree montane. In alcune regioni meridionali, caratterizzate da una minore vocazione industriale, l`espansione della manifattura non ha compensato la debolezza dei flussi turistici dei primi due mesi dell`anno. In Basilicata, Campania e Puglia i saldi occupazionali sono stati inferiori a quelli, già modesti, dello stesso periodo del 2021. In Calabria e Sicilia la crescita delle attivazioni nette è stata trainata dalla forte accelerazione delle costruzioni, che incidono per circa il 40 per cento sul totale dei posti di lavoro creati, quasi il doppio rispetto alla media nazionale.

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