Dal Womad di Adelaide al Circo Massimo: il viaggio globale di Jovanotti non si ferma
Lorenzo Cherubini ha debuttato in Australia con concerti a Brisbane e al festival internazionale fondato da Peter Gabriel; il progetto live, nato dall’idea di scambio tra culture, torna in Italia ad agosto con sette appuntamenti meridionali e una doppia serata conclusiva nella Capitale.
Un set selvaggio tra ritmo e improvvisazione ha conquistato il pubblico di Adelaide: Lorenzo Cherubini sul palco con Saturnino, B-Dog e Viterbini al festival fondato da Peter Gabriel, prima tappa di un tour che attraversa tre continenti e si chiude in Italia ad agosto.
L’Arca di Lorè ha fatto tappa in Australia, al Womad di Adelaide, con un concerto energico e libero fondato sull’improvvisazione. Con Lorenzo, Saturnino, B-Dog e Adriano Viterbini. Il progetto proseguirà in Italia ad agosto con i Jova Summer Party — sette date al Sud — e si concluderà al Circo Massimo con due serate evento.
Il viaggio comincia dall’altra parte del mondo. L’Arca di Lorè, il progetto live itinerante di Lorenzo Cherubini, ha aperto la sua traiettoria australiana con due concerti a Brisbane e con l’esibizione al Womad Festival di Adelaide. Partenza lontana dall’Italia, tanto geograficamente quanto stilisticamente: nessuna scaletta blindata, nessuna produzione spettacolare. Solo musica, ritmo e la capacità di leggere il pubblico in tempo reale.
Il festival di Peter Gabriel, palco ideale
Il Womad— acronimo di World of Music, Arts and Dance — non è una cornice qualunque. Fondato nel 1980 dal musicista britannico Peter Gabriel, il festival è da decenni uno dei più autorevoli appuntamenti internazionali dedicati all’incontro tra culture musicali diverse. Adelaide, dove si tiene ogni anno la tappa australiana, è una delle sedi storiche. Per lo spirito de L’Arca di Lorè — progetto costruito esplicitamente sull’idea di viaggio, contaminazione e scambio — il contesto non poteva essere più appropriato.
Sul palco con Lorenzo una formazione volutamente essenziale: Saturnino al basso, B-Dog alle percussioni e Adriano Viterbini alla chitarra. Tre musicisti rodati, con i quali il cantautore romano condivide una confidenza artistica consolidata. Il set ha puntato sulle tracce più ritmiche e tirate del repertorio, lasciando spazio all’improvvisazione. Un concerto percussivo, imprevedibile, accolto con entusiasmo.
“Il Womad Festival è nato per fare quello che la musica fa da sempre: superare i confini, come fa il vento, la luce, l’oceano e l’amore,” ha dichiarato Cherubini. “Con i miei magici Saturnino, B-Dog e Adriano Viterbini abbiamo fatto un set selvaggio, basato soprattutto sulle nostre robe più ritmiche e tirate, improvvisando molto. È proprio il caso di dire che si saltava come canguri”.
Il ritorno in Italia: sette date al Sud
Dopo Australia, Africa ed Europa, L’Arca di Lorè fa rotta verso casa. Ad agosto il progetto approderà in Italia con i Jova Summer Party: sette appuntamenti live distribuiti in altrettante località, tutte nel Mezzogiorno. La scelta geografica non è casuale. Il Sud — con la sua densità culturale, la sua relazione viscerale con il ritmo e la festa — si conferma territorio elettivo per un progetto che fa dell’energia collettiva il suo centro di gravità.
Il gran finale è fissato a Roma. Due concerti-evento al Circo Massimo, ribattezzati “Jova al Massimo”, chiuderanno il tour con l’ambizione di una celebrazione collettiva. La cornice dell’antico ippodromo romano — già teatro, negli anni scorsi, di alcune delle esperienze live più memorabili del cantautore — promette di restituire all’Arca il suo approdo naturale: una festa di musica, ritmo e libertà, aperta a tutti.
