D’Alema boccia legge elettorale Pd. E loda papa Francesco

D’Alema boccia legge elettorale Pd. E loda papa Francesco
22 maggio 2017

Nel mirino di Articolo 1 – Mdp c’è la destra, i populismi ma anche Matteo Renzi perche’ una coalizione di centrosinistra si puo’ fare, spiega Pierluigi Bersani, “con il Pd non con Renzi”. E così, bocciata anche la proposta di legge elettorale del Partito Democratico. A dare ‘fuoco alle polveri’ e’ stato Massimo D’Alema: “In Italia – dice – ci vuole una sinistra che sia capace di avere come modello ideale un nuovo umanesimo”. “Solo una nuova visione umanista puo’ cambiare una globalizzazione che altrimenti produce conflitto”. Insomma ci si deve ispirare di piu’ “a figure come quella di Papa Francesco e meno a quelle con il conto alle Cayman e alle societa’ offshore a Malta”. La proposta di legge elettorale del Pd poi “permette il massimo dell’arbitrarieta’ e del trasformismo” e quanto alla possibilita’ di larghe intese dopo il voto, “e’ presto per parlarne. Non sappiamo neanche quale sara’ la legge elettorale, ma a me sembra che una certa intesa fra Renzi e Berlusconi ci sia sempre stata. E sostanzialmente questa intesa e’ ancora operativa, a volte in modo sotterraneo a volte in modo aperto”. A dividere e’ anche la vicenda Banca Etruria: “Se venisse confermato che in quanto membro del governo ha fatto pressioni o ha incoraggiato Unicredit a farsi carico della Banca, direi che Elena Boschi dovrebbe dimettersi”.

Rottura col Pd anche per quanto riguarda l’immigrazione: “Se ci sara’ un vero governo di centrosinistra – prosegue l’ex premier – la prima cosa da fare e’ cambiare la Bossi-Fini. Questa legge, che nessun governo ha avuto il coraggio di rimuovere, e’ disastrosa per l’Italia e ha l’effetto di avere reso quasi impossibile l’immigrazione legale in Italia, perche’ pone condizioni irrealizzabili. Bisogna tornare alla legge Turco-Napolitano”. Non meno duro l’ex segretario. “Io penso che ci voglia una sinistra di governo – ha ripreso Bersani, ribadendo la sua contrarieta’ alla proposta di legge elettorale avanzata dal Pd -. Il problema non e’ il maggioritario o no – dice -, e’ che questo e’ un maggioritario a geometrie variabili. E alla fine non c’e’ una maggioranza”. “Se si vuole fare sul serio, si prenda il Mattarellum, punto”. Quello che invece deve fare un centrosinistra, secondo Bersani e’ evitare “slogan e demagogia” perche’ cosi’ “muore il paese. Bisogna invece prendere i problemi uno a uno e affrontarli, a partire dal lavoro e dalla crescita dell’economia”. Ci vuole una “bussola che tiene assieme valori”. No quindi a scelte di parte , al protezionismo, al ‘sovranismo’ perche’ “il punto e’ che non puoi star bene da solo. Bisogna che si stia un po’ meglio tutti se no la ruota non gira”. All’attacco di Renzi anche Alfredo D’Attorre. “Il centrosinistra del cambiamento e’: Matteo Renzi e il suo giglio magico non mettono piu’ piede a Palazzo Chigi”. Poi i punti sui quali l’Mdp dovra’ discutere in questi giorni: il lavoro che deve guardare ai giovani, alle donne e al Mezzogiorno e “lo diciamo a chi preferisce le politiche sugli sgravi alle aziende e la liberta’ di licenziamento. Noi, invece, sottolineiamo la responsabilita’ costituzionale dello Stato nell’assicurare il lavoro”. Per quanto riguarda invece la legge elettorale, “lo diciamo a chi ha governato negli ultimi 3 anni e ha avuto la passione per le leggi incostituzionali, deve prevalere il principio di rappresentanza e di eguaglianza di voto di tutti i cittadini”.

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