Cultura e Spettacolo

David Donatello, È stata la mano di Dio miglior film

È stata la mano di Dio ha vinto come miglior film, miglior regia ma anche il David per la migliore attrice protagonista, Teresa Saponangelo, la miglior fotografia e il David giovani a cui il regista teneva tanto. Cinque statuette in tutto al film di Paolo Sorrentino che sbanca in questa 67esima edizione dei David di Donatello. “Sono molto contento che siamo in presenza – ha detto Sorrentino – ci si rivede tra tutti i colleghi, il cinema ha un valore come comunità prima di tutto. Ed è bello assistere al ritrovarsi di una comunità”. “I film si fanno e poi si passa avanti. Io però ricorderò di aver fatto È stata la mano di dio in un momento difficile ma con grande gioia” ha concluso Sorrentino.  Ma è l’ambizioso e coraggioso film di Gabriele Mainetti Freaks out a vincere più statuette, ben sei. Il fantasy di Mainetti vince esattamente: miglior scenografia, fotografia, produttore, trucco, acconciatura, effetti visivi-vex.

Bene anche Qui rido io di Mario Martone che si porta a casa il David andato al miglior attore non protagonista, Eduardo Scarpetta, e quello ai costumi. Il film drammatico ambientato in un carcere Ariaferma di Leonardo Costanzo vince invece il David per il miglior attore andato a Silvio Orlando e anche la sceneggiatura originale. Silvio Orlando ha ricevuto il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film Ariaferma. “Non me l’aspettavo – ha detto Orlando emozionato – vorrei dedicare questo Premio a mia moglie, sicuramente la persona migliore che abbia mai conosciuto in vita mia”. Ennio, straordinario documentario di Giuseppe Tornatore dedicato a Ennio Morricone, ha ottenuto ben tre David: miglior documentario, suono e montaggio. Mentre A Chiara di Jonas Carpignano ottiene il premio di miglior attrice protagonista che va a Swamy Rotolo. A Diabolik va invece un solo David, quello della canzone originale a Manuel Agnelli mentre la sceneggiatura non originale, categoria in cui correva anche Tre piani di Nanni Moretti, va a L’arminuta, film diretto da Giuseppe Bonito e tratto dal romanzo bestseller di Donatella Di Pietrantonio. Infine, sempre nel segno di Napoli, I fratelli De Filippo di Sergio Rubini si porta a casa il premio al miglior compositore, Nicola Piovani.

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