Ddl anti corruzione, via libera dal Cdm . “Restituite il malloppo”

Via libera dal Consiglio dei ministri al disegno di legge anti corruzione. “C’è stata “piena condivisione da parte di tutti” afferma il premier Matteo Renzi, in quanto era una “discussione fatta ad agosto”. E spiega che “abbiamo irrobustito l’impianto del ddl Orlando” e per spazzare ogni dubbio sottolinea che “il governo è pronto a porre la questione di fiducia sul disegno di legge se fosse necessario”. Un fiume in piena, il premier. “Non ci diamo tregua – puntella – affinché ogni angolo d’Italia sia sviscerato”. E ancora: “Pagare tutto fino all’ultimo giorno e fino all’ultimo centesimo, è una risposta seria del governo”. Ce n’è anche per le toghe. “Diciamo ai magistrati che è fondamentale che si arrivi a sentenza il prima possibile, altrimenti sulla corruzione c’è l’indignazione ma poi senza chiarezza su chi è colpevole chi no”.

Con il disegno di legge approvato in serata si allunga anche la prescrizione. “Per chi ha commesso il reato in passato vige il principio giuridico del favor rei, come sanzionato dalla Carta costituzionale”, conclude Renzi.
L’innalzamento di due anni delle pene detentive per i reati di corruzione, ma soprattutto l’aggressione ai beni illecitamente accumulati, in sostanza, sono il ‘cuore’ del ddl del governo. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il governo ha puntato sul “sottrarre il malloppo e restituirlo alla collettività, oltre naturalmente alla pena detentiva”. “Credo – conclude il ministro – che stiamo creando un sistema di contrasto che ha un fattore di sistematicità”.

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