“Die Welt”, in Italia la “mafia attende pioggia di soldi da Bruxelles”. Di Maio: “E’ vergognoso”. Meloni: “Ignobile”

9 aprile 2020

Duro attatto all’Italia del quotidiano tedesco “Die Welt”. “Frau Merkel rimanga ferma!”, ovvero tenga la posizione assieme all’Olanda contro il Fondo europeo di investimenti, finanziato da debito comune, leggi “coronabond”, sostenuto da Francia, Italia, Spagna e altri paesi per la ripresa economica dell’Ue. Questo il titolo dell’articolo del quotidiano tedesco Die Welt (a firma di Christoph B. Schlitz) che ha fatto infuriare l’Italia, nel giorno in cui riprende la teleconferenza dei ministri dell’Eurogruppo, alla ricerca di un compromesso per aiutare i Paesi membri a risollevarsi dalla crisi economica provocata dal coronavirus.

Un editoriale che senza mezzi termini, afferma la propria contrarietà all’introduzione degli eurobond, che l’Italia e da altri Stati membri dell’Ue propongono come strumento per far fronte alla crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. Secondo “Die Welt”, gli Stati membri dell’Ue dovrebbero certamente aiutarsi tra loro, ma non senza limiti né controlli, mentre “in Italia la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. I 500 miliardi che l’Ue vuole mettere sul tavolo per aiuti economici veloci a paesi come Italia e Spagna – scrive ancora la Welt – sono già una cifra incredibile. In più 200 miliardi di euro verrebbero dal Mes. E’ una soluzione che difende solo l’Olanda, secondo Welt, mentre Berlino temporeggia. Perché? “Questi conti” secondo il quotidiano “smontano il sogno dell’Italia dei coronabond. Dovrebbe essere scontato che gli aiuti finanziari in Italia – dove la mafia in tutto il paese è una realtà solida e aspetta solo che arrivi la nuova pioggia di soldi da Bruxelles, siano spesi esclusivamente nell’ambito sanitario e non finiscano nel sistema sociale e delle finanze italiano”. “E naturalmente – scrive ancora la Welt – gli italiani dovrebbero essere controllati da Bruxelles e dimostrare che i soldi vengono usati correttamente. Anche nella crisi pandemica i principi dell’Ue devono continuare a valere”.

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La solidarietà è, infatti, “un’importante categoria europea, ma anche la sovranità nazionale e la responsabilità dei politici nei confronti dei loro elettori sono fondamentali”. In questo contesto, “Roma e Parigi stanno spingendo a tutta forza per gli eurobond”, ossia per una responsabilità del debito congiunta tra gli Stati membri dell’Ue. Tuttavia, avverte “Die Welt”, le obbligazioni europee sarebbero “una gigantesca perdita di miliardi di euro per i contribuenti tedeschi”. Il cancelliere Angela Merkel deve quindi “rimanere ferma” e non cedere alla proposta sugli eurobond, “soprattutto ora che l’Ue vuole mettere sul tavolo aiuti economici per 500 miliardi di euro per paesi come l’Italia e la Spagna”. Data la quantità “incredibile” dei finanziamenti e l’allentamento delle regole di bilancio dell’Ue per far fronte alla crisi, secondo “Die Welt” le conseguenze di tale sostegno a Stati membri come l’Italia potrebbero essere “incontrollabili”. I principi essenziali dell’Ue, conclude “Die Welt”, devono continuare ad applicarsi anche durante la crisi innescata dal coronavirus.

LE REAZIONI

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio chiede al governo tedesco di dissociarsi dalla “vergognosa” posizione espressa dal quotidiano Die Welt, secondo cui “in Italia la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. Si tratta di una “affermazione vergognosa e inaccettabile, mi auguro che Berlino prenda le distanze. L`Italia piange oggi le vittime del Coronavirus, ma ha pianto e piange ancora le vittime di mafia. Non è per fare polemica ma non accetto che in questo momento si facciano considerazioni del genere”, ha detto Di Maio.

“‘Frau Merkel resti ferma’ è il titolo di un articolo di Die Welt che denigra l’Italia. Frau Merkel deve invece condannare questo articolo e dimostrare che la Germania e l’Unione europea non si fanno guidare da stereotipi inaccettabili come quello degli italiani mafiosi”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. “E’ scandaloso che la stampa tedesca si scagli in questo modo barbaro contro l’Italia, un Paese che sta lottando duramente per sconfiggere la pandemia e non essere schiacciato dalla crisi economica. Ci aspettiamo una ferma presa di distanza e scuse pubbliche ma, soprattutto, ci aspettiamo forme concrete di sostegno e solidarietà dal governo tedesco”.

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“La mafia? Sono dichiarazioni che fanno schifo”: lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando l’articolo del giornale tedesco Die Welt che ha parlato di interesse della mafia ai finanziamenti europei sull’emergenza coronavirus. Parlando nell’aula del Senato durante la dichiarazione di voto sulla fiducia al decreto cura Italia, Salvini ha sottolineato che “è vero l’esatto contrario, se non diamo subito i soldi ai lavoratori saranno la mafia la camorra e la ‘ndrangheta a prestare i soldi. Aspettiamo le scuse”. “Chiunque ci accosti alla mafia e a dei mendicanti si sciacqui la bocca – ha detto ancora il segretario leghista – perché abbiamo solo da insegnare e non da imparare dagli altri popoli”.

“Vergogna, vergogna, vergogna. Non ho altre parole per commentare l’ignobile articolo del giornale tedesco ‘Die Welt’ contro l’Italia. Mentre la nostra Nazione è in ginocchio e piange i suoi morti, c’è chi in Europa si alza in cielo come farebbero gli avvoltoi per trovare i cadaveri di cui nutrirsi. Conte pretenda rispetto per il popolo italiano e chieda alla Merkel di prendere le distanze”. Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Più risorse dall’Europa rafforzano lo Stato e le istituzioni. E indeboliscono le mafie. Le dichiarazioni del Die Welt sono fuori luogo”. Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, presidente commissione Difesa e vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva, eletta nella circoscrizione Estero-Europa.

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“L`irritante commento di Die Welt sull`Italia e il voto del Parlamento Olandese per il no agli Eurobonds e al Mes a condizioni di favore, in una giornata decisiva, sono soltanto gli ultimi esempi della pericolosa deriva in corso – scrive su Facebook Stefano Fassina di LeU -. La alimentiamo anche noi quando accusiamo di egoismo chi si oppone a ciò che noi riteniamo l`interesse dell`Unione europea e ritiriamo fuori il nazismo per tentare di ammorbidire il governo tedesco. È necessario archiviare le favole sul popolo europeo da noi illuministicamente interpretato e riconoscere i dati di realtà. Per affrontare le conseguenze economiche, sociali e di finanza pubblica del Covid-19, si concentri il confronto sulla linea di minore resistenza politica, l`unica davvero utile: si dia legittimazione politica alla Bce per acquistare i titoli necessari e per sterilizzare il debito pubblico accumulato da ciascuna banca centrale nazionale nell`ambito del Quantitative easing”, conclude Fassina.

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