Economia

Donne occupate e inattive, l’Italia ai minimi in Europa. Facciamo peggio anche della Grecia

Italia ancora indietro sull’occupazione femminile nonostante dagli anni 70 in poi il tasso ha avuto sempre un trend di crescita, accumulando circa 20 punti. Secondo gli ultimi dati del terzo trimestre del 2019 il tasso delle donne occupate resta inferiore rispetto a quello degli uomini, e di oltre 14 punti in meno rispetto a quello dell’Ue a 28. Ma se si guarda al confronto con alcuni Paesi la forchetta si allarga di molto: 23 punti di scarto con la Germania, oltre 12 con la Francia e 8 con la Spagna. Facciamo meglio solo della Grecia. E il quadro e’ ancora piu’ fosco se si guarda al tasso di inattivita’ femminile, cioe’ alle donne che non lavorano e non cercano lavoro: in questo caso siamo maglia nera in Europa con una differenza di oltre 13 punti percentuali in piu’ rispetto alla media dell’Ue a 28.

Facciamo peggio anche della Grecia. I risultati dell’Italia dunque sono in controtendenza non solo rispetto all’Europa ma anche rispetto agli Usa. Proprio ieri sono stati pubblicati i dati di dicembre dal dipartimento del lavoro da cui emerge che, per la prima volta da meta’ del 2010, il numero di donne occupate supera quello degli uomini di 109,000 unita’. Un sorpasso che si spiega anche, come sottolinea il Wall Street Journal, con lo spostamento dell’occupazione verso settori in cui l’occupazione femminile e’ piu’ ‘forte’ come ad esempio il settore dell’assistenza sanitaria. Di seguito la tabella con gli ultimi dati Istat ed Eurostat relativi al terzo trimestre 2019 sul tasso di disoccupazione.

TASSO OCCUPAZIONE TOTALE UE 28 – ITALIA 69,6% – 59,4%

TASSO OCCUPAZIONE DONNE UE 28  – ITALIA 64,3% – 50,1% (GERMANIA 73,3%, FRANCIA 62,3%, SPAGNA 58%, GRECIA 48%)

TASSO OCCUPAZIONE UOMINI UE 28 – ITALIA 74,9% – 68,7%

TASSO INATTIVITA’ DONNE UE 28  – ITALIA 31,3% – 44,1% (GRECIA 39%)

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