Draghi al G7: salute è bene comune globale, condividere regole

Draghi al G7: salute è bene comune globale, condividere regole
19 febbraio 2021

La salute è un bene pubblico globale e va tutelata anche con regole condivise. È questo, secondo quanto si apprende, il senso dell’intervento del premier Mario Draghi al G7 straordinario dedicato alla pandemia di Coronavirus e alle misure per incentivare la ripresa. Il presidente del consiglio, secondo quanto viene riferito, ha sottolineato anche l’importanza dei temi che riguardano i cambiamenti climatici e la biodiversità, da tutelare per prevenire future pandemie. L’Italia, secondo quanto viene riferito, durante il G7 di oggi ha espresso grande sostegno all`ACT-Accelerator (il meccanismo all`interno delle Nazioni Unite per l`accelerazione della campagna vaccinale), garantendo l’impegno a dare un ulteriore contributo. In qualità di Presidenza del G20, l`Italia sta anche valutando la proposta avanzata mercoledì dal segretario generale delle Nazioni unite Guterres per istituire una ‘Task Force di emergenza G20’ volta a sviluppare un Piano vaccinale globale.

La salute, viene peraltro sottolineato, sarà al centro dell`impegno internazionale italiano, come dimostra il prossimo Global Health Summit di Roma: un momento decisivo per la definizione di una strategia comune mondiale contro la pandemia. Quanto fatto finora da tutti i Paesi, ovvero mitigare le conseguenze immediate della crisi sociale con politiche espansive, deve essere integrato con un`efficace campagna vaccinale – necessaria per stabilizzare il trend sanitario ed evitare ulteriori mutazioni del virus. Inoltre, per l`Italia l`accesso equo, universale e di massa ai vaccini deve essere un imperativo non negoziabile: la salute è un bene comune globale, un principio ispiratore anche dell`agenda della Presidenza italiana G20. Mai come oggi, esercitare leadership significa essere solidali. Bisogna trasformare la crisi in opportunità significa concentrare gli sforzi su una ricostruzione che, a livello globale, sia capace di prendersi cura del Pianeta e intervenire laddove la faglia della diseguaglianza è più accentuata.

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Infine, l`attenzione alla sfida del climate change è un punto fermo cui è necessario rispondere in maniera decisa. A questo proposito, la COP 26 sul cambiamento climatico – che l`Italia organizza in partnership con il Regno Unito – e la COP 15 (sulla biodiversità) saranno appuntamenti cruciali per testare la comune capacità di risposta. L’Italia, secondo quanto viene riferito, durante il G7 di oggi ha espresso grande sostegno all`ACT-Accelerator (il meccanismo all`interno delle Nazioni Unite per l`accelerazione della campagna vaccinale), garantendo l’impegno a dare un ulteriore contributo. In qualità di Presidenza del G20, l`Italia sta anche valutando la proposta avanzata mercoledì dal segretario generale delle Nazioni unite Guterres per istituire una ‘Task Force di emergenza G20’ volta a sviluppare un Piano vaccinale globale. La salute, viene peraltro sottolineato, sarà al centro dell`impegno internazionale italiano, come dimostra il prossimo Global Health Summit di Roma: un momento decisivo per la definizione di una strategia comune mondiale contro la pandemia.

Quanto fatto finora da tutti i Paesi, ovvero mitigare le conseguenze immediate della crisi sociale con politiche espansive, deve essere integrato con un`efficace campagna vaccinale – necessaria per stabilizzare il trend sanitario ed evitare ulteriori mutazioni del virus. Inoltre, per l`Italia l`accesso equo, universale e di massa ai vaccini deve essere un imperativo non negoziabile: la salute è un bene comune globale, un principio ispiratore anche dell`agenda della Presidenza italiana G20. Mai come oggi, esercitare leadership significa essere solidali. Bisogna trasformare la crisi in opportunità significa concentrare gli sforzi su una ricostruzione che, a livello globale, sia capace di prendersi cura del Pianeta ed intervenire laddove la faglia della diseguaglianza è più accentuata. Infine, l`attenzione alla sfida del climate change è un punto fermo cui è necessario rispondere in maniera decisa. A questo proposito, la COP 26 sul cambiamento climatico – che l`Italia organizza in partnership con il Regno Unito – e la COP 15 (sulla biodiversità) saranno appuntamenti cruciali per testare la comune capacità di risposta.

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