Emendamento ‘Spalma-Crediti’ al decreto Superbonus, tensione nella maggioranza

Emendamento ‘Spalma-Crediti’ al decreto Superbonus, tensione nella maggioranza
Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti
12 maggio 2024

Il governo italiano ha trasmesso alla Commissione Finanze del Senato il testo dell’emendamento ‘spalma-crediti’ al decreto Superbonus. L’iniziativa del governo mira a facilitare l’accesso ai benefici fiscali previsti dal Superbonus del 110%. In pratica, l’emendamento punta a consentire ai contribuenti di dilazionare nel tempo l’utilizzo del credito d’imposta relativo agli interventi di efficientamento energetico e sismico sulle abitazioni. In questo modo, si offre maggiore flessibilità ai cittadini nell’utilizzare i vantaggi fiscali, rendendo più accessibile la realizzazione di interventi di riqualificazione degli immobili. La trasmissione del testo dell’emendamento alla Commissione Finanze del Senato è un passo significativo verso l’attuazione di questa misura e indica l’impegno del governo nel promuovere la sostenibilità ambientale e la sicurezza delle abitazioni.

Ecco, invece, alcuni punti chiave:

Ripartizione delle detrazioni: l’emendamento prevede che le spese legate al Superbonus sostenute nell’anno 2024 siano detratte non più in 4 anni, ma in 10 quote annuali di pari importo. Questo significa che i beneficiari potranno godere di una detrazione diluita nel tempo.

Importi delle detrazioni: per il prossimo anno, le detrazioni fruibili ammontano a 6.211 milioni di euro, mentre per il 2026 l’ammontare è pari a 5.780 milioni, per un totale di circa 12 miliardi.

Penalizzazioni per banche e finanziarie: l’emendamento introduce anche norme specifiche per le banche e le finanziarie. Dal 1° gennaio 2025, per le istituzioni che hanno acquistato crediti a meno del 75% del valore nominale (cioè meno di 82,5 euro su 110), tutte le rate annuali utilizzabili “sono ripartite in sei rate annuali di pari importo”, anziché le precedenti 10 annualità.

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Compensazione dei crediti del 110%: per tutte le banche, viene eliminata la facoltà di compensare i contributi previdenziali dovuti per i dipendenti con i crediti del 110%. In sostanza, l’emendamento mira a rendere più flessibile e diluita nel tempo la fruizione delle detrazioni legate al Superbonus, mentre introduce misure specifiche per le istituzioni finanziarie. Questo potrebbe avere un impatto significativo sulle spese e sui benefici per i contribuenti e le aziende interessate.

Tajani, su nuovo emendamento voglio vederci chiaro

Il dibattito sulle nuove regole per lo spalmare i crediti relativi al Superbonus si infiamma anche all’interno della Maggioranza, con il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che solleva interrogativi cruciali. Durante il suo intervento all’inaugurazione di Condominio in Fiera, Tajani ha espresso una serie di preoccupazioni riguardo alla certezza nelle relazioni tra istituzioni, imprese e banche in merito alla recente proposta presentata dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Voglio capire bene cosa non funziona”, ha dichiarato Tajani, evidenziando l’importanza di evitare conseguenze negative derivanti da eventuali restrizioni. “Purtroppo ci sono grossi problemi per i conti pubblici, nessuno li sottovaluta, ma bisogna stare molto attenti alle conseguenze di restringimenti”, ha sottolineato. Uno degli aspetti critici sollevati da Tajani riguarda la retroattività delle norme proposte. “Non si possono dare norme retroattive perché è un principio giuridico molto chiaro”, ha affermato, sottolineando l’importanza di non penalizzare coloro che hanno agito conformemente alla legge precedente. Tajani ha ribadito l’importanza di non devastare i conti privati pur tutelando quelli pubblici.

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Il vicepremier ha annunciato di voler ascoltare le varie categorie lunedì mattina per comprendere meglio quali aggiustamenti siano necessari in Parlamento rispetto alla proposta ministeriale. “Si possono chiudere le porte, ma non puoi dire alla gente che sei responsabile di quello che ti era permesso prima”, ha affermato Tajani, evidenziando la necessità di equilibrare la tutela dei conti pubblici con il rispetto dei diritti e delle aspettative dei cittadini.

Giorgetti: Tajani se ne farà una ragione su modifiche

Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani “quando leggerà l’emendamento” che prevede l’obbligo di spalmare i crediti del Superbonus su 10 anni “capirà il buonsenso che l’ha ispirato” e “credo che se ne farà una ragione anche lui”. Altrimenti “dovremo andare a ridiscutere tante spese”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla presentazione delle liste dei candidati della Lega alle prossime elezioni amministrative a Modena.

“Tajani quando leggerà l’emendamento capirà il buonsenso che l’ha ispirato – ha spiegato Giorgetti -, credo che se ne farà una ragione anche lui, perché altrimenti dovremo andare a ridiscutere tante spese che abbiamo”. “Io ad esempio – ha aggiunto – non è che introduco il tema se è opportuno tenere tutte queste missioni militari che abbiamo nel mondo, magari potremo ridispiegare nel Mediterraneo”.

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