Eni accelera in Venezuela con gli Usa, Descalzi a Trump: pronti a investire e collaborare
Claudio Descalzi
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha annunciato investimenti imminenti in Venezuela durante un vertice alla Casa Bianca con Donald Trump ei big del petrolio americano. Chi: Descalzi per Eni. Cosa: rilancio operativo con partnership Usa. Dove: Orinoco e Venezuela centrale, con riserve da 4 miliardi di barili. Quando: oggi, sotto la nuova strategia Usa sul paese sudamericano. Perché: cooperazione per accelerare lo sviluppo.
Descalzi ha parlato chiaro davanti al presidente Trump e ai vertici delle major petrolifere. “Possediamo circa 4 miliardi di barili di riserve”, ha dichiarato l’ad del colosso italiano. Una quantità enorme, ha precisato, concentrata soprattutto nella Fascia dell’Orinoco e nel Venezuela centrale. Numeri che fanno la differenza in un mercato instabile.
Descalzi: pronti a investire miliardi
Eni è già radicata sul terreno. “Abbiamo circa 500 persone nel paese, in gran parte venezuelani”, ha aggiunto Descalzi. Presenza operativa solida, nonostante le turbolenze politiche degli ultimi anni. Il manager non ha girato intorno: “Siamo pronti a investire. Chiaramente, siamo pronti a investire”. Parole pesanti, che segnalano un cambio di rotta.
Il collegamento si inserisce in una cornice geopolitica precisa. Descalzi ha collocato l’impegno di Eni sotto l’ombrello della strategia americana sul Venezuela. “Siamo qui e siamo qui per lavorare insieme agli Stati Uniti”, ha detto senza mezzi termini. Un asse Roma-Washington sul petrolio, con benefici reciproci.
Eni guarda anche al mercato Usa. “Siamo un grande investitore negli Stati Uniti, quindi la ringraziamo ancora”, ha sottolineato Descalzi a Trump. Presenza capillare oltreoceano, che rafforza la credibilità italiana. Interessi convergenti, per un’intesa che va oltre i confini.
Partnership con major Usa sugli asset
L’offerta italiana è aperta a joint venture diretta. Descalzi ha teso la mano alle compagnie americane: “Siamo pronti anche a unirci a compagnie americane nei nostri asset per svilupparli e andare più veloci”. Know-how Usa, capitali freschi, ritmi accelerati. Un modello win-win per estrarre valore dalle riserve venezuelane.
La mossa di Eni arriva in un momento chiave per il Venezuela. Il paese sudamericano, ricco di idrocarburi ma falcidiato da crisi economica e sanzioni, cerca sbloccanti. La strategia Usa, rilanciata da Trump, apre spiragli. Eni, con la sua competenza in terreni complessi, si candida da protagonista. Partnership industriali con operatori a stelle e strisce potrebbero sbloccare miliardi. Descalzi ha tracciato la via: investimenti rapidi, lavoro fianco a fianco, risultati tangibili. Roma punta sul petrolio per consolidare l’influenza globale.
