Plenitude, società controllata da Eni, introduce dal primo ottobre una nuova offerta per le famiglie italiane con uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale proposta a prezzo fisso del gruppo. Il contratto, sottoscrivibile fino al 24 ottobre, blocca i prezzi per 24 mesi e punta a ridurre di circa 200 euro l’anno la spesa complessiva di una famiglia, 100 euro per la componente gas e altrettanti per quella elettrica.
La proposta si chiama Fixa Time 24 Smart. I prezzi della materia prima indicati da Plenitude sono pari a 0,1455 euro per kilowattora per l’elettricità e 0,609 euro per metro cubo standard per il gas. Secondo i dati riportati nell’offerta, si tratta di valori inferiori del 30% rispetto ai prezzi medi nazionali di settembre: per l’elettricità il Pun medio di settembre è indicato in 0,207 euro per kWh, mentre per il gas il Psv medio è pari a 0,81 euro per Smc.
La nuova tariffa arriva alla vigilia degli aggiornamenti delle bollette elettriche da parte dell’Arera e in un mercato nel quale i principali operatori stanno proponendo soluzioni a prezzo fisso. Plenitude ha precisato che valuterà eventuali ulteriori interventi a sostegno dei consumatori in relazione all’evoluzione dei prezzi all’ingrosso.
Enel e A2A entrano nel confronto
Enel ha richiamato la propria offerta Digital Luce, con un prezzo di 108 euro per MWh, pari a 0,108 euro per kWh, per la componente energia. Il gruppo sostiene che il valore sia inferiore di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso della componente elettrica, considerando anche le offerte lanciate dai concorrenti.
Per una famiglia con un consumo indicato in 2 MWh annui, Enel quantifica il vantaggio in circa 200 euro all’anno rispetto al prezzo all’ingrosso. L’offerta, presente sul sito della società dall’aprile 2026, riguarda energia certificata dal Gestore dei servizi energetici come proveniente da fonti rinnovabili.
Anche A2A ha comunicato un’offerta con una componente a prezzo fisso di durata decennale. La proposta Noi2 prevede 105 euro per MWh per il 70% dei consumi, mentre il restante 30% resta legato a un prezzo variabile. Secondo la società, i valori risultano inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso.
Il quadro mostra quindi una crescente presenza di offerte a prezzo fisso accanto alle formule indicizzate. La differenza tra le proposte riguarda soprattutto durata del vincolo, quota di consumo coperta dal prezzo fisso e modalità con cui viene determinata la componente variabile.
Arera prepara gli interventi
Sul fronte regolatorio, il presidente dell’Arera, Nicola Dell’Acqua, ha indicato tempi ravvicinati per l’attuazione delle misure previste dal decreto bollette. Dell’Acqua ha spiegato che l’Autorità interverrà sul servizio di liquidità entro 15 giorni, precisando che potrà essere avviata anche una fase sperimentale.
Dell’Acqua ha inoltre confermato la prosecuzione del capacity market, definendolo uno strumento per l’adattamento della rete e ricordando che anche altri Paesi europei hanno iniziato ad adottarlo. L’Arera, ha precisato, intende introdurre eventuali modifiche coinvolgendo gli operatori interessati e i soggetti regolati.
Per le famiglie, il confronto tra le nuove offerte richiede quindi di considerare non soltanto lo sconto dichiarato, ma anche durata del contratto, quota di consumi interessata, componente fissa e condizioni applicate alle altre voci della bolletta. I valori indicati dalle società riguardano infatti la componente energetica e non coincidono necessariamente con il costo complessivo della fornitura.

