Cronaca

Nuova strage in mare, Eunavfor Med: “Stimiamo tra 20 e 30 morti”. Alfano: “L’Italia non e’ al collasso”

Si teme siano fino a 30 i migranti morti nel naufragio avvenuto oggi al largo della Libia. E’ quanto ha detto alla France presse il portavoce della missione europea Eunavfor Med, il capitano Antonello de Renzis Sonnino, precisando che sono circa 50 i migranti tratti in salvo. “Stimiamo che i morti siano tra 20 e 30”, ha detto il capitano. Nel Canale di Sicilia, intanto, la Guardia Costiera italiana sta coordinando più di 20 operazioni SAR (Search And Rescue): 13 sono state concluse, con oltre 2000 migranti salvati dalle unità della Guardia Costiera e di altri assetti. Lo rende noto la Guardia Costiera su Twitter.

Per il ministro dell’Interno, “l’Italia non e’ al collasso, il nostro sistema di accoglienza regge, siamo sotto nei numeri rispetto a quanto si verifica negli altri Paesi europei e anche in proporzione al numero di abitanti”. “Questo non significa che sia un passeggiata – aggiunge Angelino Alfano – la fatica e’ notevole, ma ringrazio ora tutti i Comuni a cominciare da Palermo, perche’ e’ chiaro che quando i Comuni aiutano noi siamo in grado di dare servizi piu’ efficienti”.

Intanto, la Marina militare ha diffuso nuove e impressionanti immagini del drammatico naufragio avvenuto ieri al largo della Libia, costato la vita a cinque migranti. L’intervento italiano ha permesso il salvataggio di altre 562 persone. Il ribaltamento dell’imbarcazione, sovraccarica di disperati stipati all’inverosimile sulle carrette del mare dall’avidità degli scafisti, è stato provocato come spesso accade in questi casi dallo spostamento improvviso e massiccio dei passeggeri da un bordo all’altro alla vista dell’arrivo dei soccorsi. Stando alle cifre dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati e aggiornate al 25 maggio, dall’inizio dell’anno sono 37.785 i migranti giunti in Italia.

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