Europee, flussi Swg: Pd e Fdi tengono i loro elettori, da M5s astensione

Europee, flussi Swg: Pd e Fdi tengono i loro elettori, da M5s astensione
10 giugno 2024

Fdi e Pd confermano i propri elettori e ci aggiungono circa un 50% provenienti da altri partiti o dall’astensione, Fi pesca da altri partiti metà dei suoi votanti, la Lega riesce a tenere grazie a voti presi da Fdi e Fi mentre Verdi-Sinistra rinnovano circa metà dei propri elettori.

I flussi elettorali elaborati da Swg raccontano di consistenti spostamenti all’interno degli schieramenti ma anche tra i partiti l’area del non voto e da questo punto di vista il più penalizzato risulta essere il Movimento 5 stelle, che ha visto circa un terzo dei propri sostenitori rimanere a casa. Nel dettaglio, i due partiti principali sono anche quelli che vantano gli elettori più fedeli: circa due terzi degli elettori di Fdi (il 68%) e del Pd (64%) hanno confermato la scelta fatta nel 2022.

Un altro 16% chi ha votato Fdi, poi, proviene da Lega e Fi (8% da ciascun partito), mentre il 16% degli elettori di Giorgia Meloni arriva dall’astensionismo o da altri partiti fuori dal centrodestra. In totale, tra voti persi e conquistati nei flussi con gli alleati il saldo è a favore di Fdi (+0,8% i flussi con la Lega e +0,4% con Fi). Il Pd, poi, pesca un 5% dei suoi elettori da Avs (che però a loro volta “rubano” un 24% dei loro votanti proprio ai democratici), mentre il 31% dei voti dem arriva dall’astensione (11%), Azione-Iv (5%), M5s (9%).

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Complessivamente, lo scambio di voti tra Pd e Avs è a favore di Fratoianni e Bonelli per uno 0,4%. Forza Italia è, come detto, il partito che rinnova di più il proprio elettorato: solo il 50% degli attuali elettori aveva votato il partito alle politiche del 2022, mentre il 23% viene da Fdi (19%) e Lega(4%). Un altro27% di voti viene invece da astensione (13%) , Azione-Iv (6%) o altre liste (8%). Matteo Salvini conferma solo il 58% dei suoi elettori, ma compensa in parte con un 21% che proviene da Fdi(17%, forse merito anche dell’effetto-Vannacci) e Fi(4%).

Un altro 21% di elettori leghisti proviene poi dall’astensione (10%) e da altre liste (11%). Si rinnova anche l’elettorato di Avs, come del resto è ovvio dal momento che i due partiti hanno conquistato circa 500mila voti in più rispetto al 2022. Solo il 44% degli elettori attuali aveva già votato la lista, mentre il 24% viene dal Pd e il 32% dall’astensione (12%), M5s (13%) e Unione popolare(7%). Tutto negativo il flusso dei voti M5s: Giuseppe Conte conferma il 40% degli elettori di due anni fa e non riceve ‘apporti’ da altre forze ma perde un 13% di elettori verso altri partiti di centrosinistra, il 6% verso partiti di centrodestra e il 41% verso l’astensione (35%) o ‘Pace, terra, dignità’ e Libertà (6%).

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L’ex terzo polo del 2022 si è diviso così: il 25% ha votato Stati uniti d’Europa, il 22% ha scelto Azione, il 13% è andato al Pd, il 10% un partito di centrodestra e il 30% si è astenuto, mentre solo il 37% degli elettori di Più Europa alle politiche ha scelto ‘Stati uniti d’Europa’ questa volta. L’astensione, infine, ha colpito appunto il Movimento 5 stelle, in prima battuta. Seguono Azione-Iv (30% degli elettori del 2022), Fi(26%), Fdi(25%), Pd(24%), Lega (23%) e Avs(23%).

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