Ex Ilva, con la nomina del commissario tornano le speranze

Ex Ilva, con la nomina del commissario tornano le speranze
20 febbraio 2024

Il destino dell’ex Ilva, il colosso siderurgico nazionale, si tinge di speranza con l’imminente nomina del commissario straordinario da parte del governo italiano. Dopo mesi di stallo nei negoziati con ArcelorMittal e in un contesto finanziario segnato da un passivo stimato di circa 700 milioni di euro, l’azienda è in procinto di vivere una svolta epocale.

L’attesa decisione, prevista oggi o nel corso del Consiglio dei ministri di domani, rappresenta un punto cruciale in una saga che ha coinvolto migliaia di lavoratori e numerose aziende dell’indotto. Il governo, conscio dell’urgenza di una risoluzione, si prepara a compiere un passo determinante nominando una figura di spicco quale commissario straordinario. L’obiettivo è chiaro: individuare un professionista con competenze specifiche nel settore siderurgico e una profonda conoscenza degli impianti, in grado di affrontare le sfide con determinazione e sagacia. Tuttavia, l’annuncio non è stato accolto con favore da ArcelorMittal, il cui atteggiamento sorpreso evidenzia le tensioni presenti nel dibattito.

Soddisfatti invece i sindacati, che da mesi chiedevano un rafforzamento del ruolo pubblico per il rilancio dell’ex Ilva. Anche se resta la preoccupazione sul versante occupazionale. “Tra qualche ora la gestione sarà direttamente dello Stato e il commissario redigerà un piano industriale – afferma il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella -. Ci sarà un prestito ponte di 320 milioni di euro. Servirà mettere in sicurezza gli impianti, fare manutenzioni, programmare nuove investimenti. C’è l’impegno da parte del governo a supportare tutto quello che saranno necessario per far andare avanti lo stabilimento”.

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In parallelo, il governo si impegna per affrontare la situazione finanziaria di Acciaierie d’Italia, aprendo le porte alla ricerca di un nuovo socio privato per il rilancio dell’ex Ilva e dei suoi poli produttivi. Le dichiarazioni del ministro delle Imprese, Adolfo Urso, lasciano intravedere un interesse concreto da parte di investitori nazionali e internazionali. Insomma, mentre si delineano possibili contese legali e si discute sul futuro dell’azienda, il governo si fa garante di un impegno totale per garantire la continuità produttiva e l’occupazione nell’ex Ilva. Con il tavolo di confronto ancora aperto e le proposte degli attori interessati sul tavolo, ci si prepara a inaugurare un nuovo capitolo nell’assetto proprietario di uno dei pilastri industriali italiani.

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