“Fallimento di successo” per la Starship di SpaceX

“Fallimento di successo” per la Starship di SpaceX
10 dicembre 2020

“L’operazione è perfettamente riuscita ma il paziente è morto”. Volendola riassumere con una battuta, questa sarebbe la migliore per descrivere l’incredibile “fallimento di successo” del test di volo della navetta spaziale Starship SN-8 di SpaceX, candidata a trasportare l’uomo su Marte. Procediamo con ordine; successo perché – come ha confermato lo stesso patron di SpaceX e Tesla, Elon Musk – la navetta alta 50 metri ha portato a termine nove decimi degli obiettivi previsti dall’high-altitude flight test prima di trasformarsi, e qui c’è il fallimento, in un gigantesco e costosissimo fuoco d’artificio.

La partenza dalla base spaziale di Boca Chica, in Texas è avvenuta senza problemi. L’astronave, senza equipaggio, si è portatata alla prevista quota di 12mila metri dove ha effettuato una transizione in volo planato, letteralmente chiamata “belly flop” per simulare il rientro in atmosfera (terrestre o marziana che sia), dimostrando il corretto funzionamento di motori, sistemi di controllo, serbatoi, ali, superfici aerodinamiche e sistemi di comunicazione. Dopodiché, a poche decine di metri da terra, la navetta si è rimessa in verticale avvicinandosi alla piazzola d’atterraggio ma, proprio negli ultimi istanti, qualcosa non ha funzionato ed è esplosa al contatto con il suolo.

Cosa è successo? Sembra che la scarsa pressione di ossigeno liquido nel serbatoio posto nella punta dell’astronave, non abbia garantito ai motori la potenza necessaria per rallentarla a sufficienza. Di conseguenza la Starship è arrivata a terra troppo velocemente e l’urto violento ne ha causato la distruzione. L’esplorazione spaziale, tuttavia, si sa, è costellata di piccoli e grandi insuccessi, Per cui forte del bicchiere mezzo pieno rappresentato dagli ottimi risultati ottenuti da questo test, SpaceX sta già guardando al futuro preparando il lancio di un nuovo prototito della Starship, la SN-9 che – secondo indiscrezioni – potrebbe volare già prima della fine del 2020.

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