Fase 2, a Palermo il box-triage per i tamponi

Loading the player...
6 maggio 2020

Una ex cella frigorifera, trasformata in un box-triage per effettuare i tamponi per il Covid-19, senza che vi sia alcun contatto tra l’oeratore sanitario e i pazienti sospettati di positività al coronavirus. Il dispositivo è stato installato accanto al Pronto Soccorso del Policlinico di Palermo e al momento è l’unico simile a essere impiegato in Sicilia; ha le dimensioni di una cabina telefonica ed è stato donato gratuitamente al Policlinico universitario, dalla Tecnodom Spa di Vigodarzere, in provincia di Padova, una delle zone maggiormente colpite dal Coronavirus.

Frutto dell’intuizione e della riconversione produttiva dell’azienda è già impiegato in 4 ospedali italiani e richiesto anche per diverse strutture all’estero. “Abbiamo convertito le nostre celle frigorifere in queste cabine per il Covid – ha spiegato – per il rispetto dei medici impegnati in prima linea. Con questo prodotto puntiamo all azzeramento del contagio tra medico e paziente, perché il tampone resta all’esterno della cabina e il medico non ha mai un contatto diretto con il paziente”.

L’operatore sanitario, dentro la cabina, calza un paio di guanti in lattice che sporgono da due fori realizzati lungo la parete a vetri del box. In pochi minuti effettua il prelievo del campione rinofaringeo del paziente che resta all’esterno della cabina. Prima di passare al tampone successivo, sanifica i guanti con il disinfettante. Salvatore Barrale, rappresentante in Sicilia dell’azienda padovana. “Questo dispositivo – ha detto – è già in funzione in altri ospedali del Paese con grande soddisfazione da parte di operatori sanitari e pazienti. Riteniamo possa essere uno strumento utile per fare da scudo all’elevato pericolo di contagiosità del personale sanitario presente in questo ospedale”.

Leggi anche:
I 180 migranti della Ocean Viking sbarcano a Porto Empedocle
Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti