Politica

Fava: Pisapia leader? dipende da vita non da conclave

Se Giuliano Pisapia sara’ il leader dello schieramento di Sinistra “per fortuna non lo decidiamo nella campagna elettorale in Sicilia. Sono convinto che i leader non si nominino ai tavoli, ma si costruiscono nell’arena della politica, con le parole e le scelte: e’ la vita che ti indica come leader, non e’ il conclave dei sottosegretari”. Non ha dubbi Claudio Fava candidato governatore della Sicilia per la sinistra. “Se, in questo senso, la vicenda politica in Italia indichera’ in Pisapia il leader di questo schieramento -ha aggiunto -, vorra’ dire che questi galloni se li e’ meritati sul campo. Gli faccio i miei auguri e credo che ne abbia le capacità”. Fava ha fatto anche una considerazione sulle affermazioni di Toto’ Cuffaro che alle elezioni regionali, non potendo votare, consiglierebbe il voto disgiunto con “Sgarbi presidente e lista Cantiere popolare”. “Il voto disgiunto e’ una risorsa democratica, anche legittima – ha detto il componente dell’Antimafia – scegliendo un candidato presidente partendo da un atto di stima o di fiducia nei suoi confronti. Poi,ovviamente, dipende dal candidato presidente per il quale proponi il voto disgiunto”. A sostegno di Fava, in campo i Verdi, per i quali “i siciliani hanno il diritto di vedere tutelati i loro diritti dai poterei forti, dal clientelismo politico che li massacra, e di vedere la Sicilia difesa”. Rispetto a questi temi, per Angelo Bonelli, “la candidatura di Claudio e’ coerente, sincera e non e’ falsa”. “Ecco perche’ i Verdi italiani lo sosterranno convintamente e siamo sicuri che portera’ un vento di legalita’ e di tutela ambientale in questa regione – ha sottolineato il leader del partito -.  “Vogliamo dire con chiarezza che il mondo dell’ambientalismo, dell’ecologia e dei verdi sostiene Fava perche’ e’ una persona coerente – ha sottolineato Bonelli -. E puo’ interpretare questa esigenza di cambiamento rispetto a quella Sicilia che ha come scelte, da un parte le mance elettorali che vengono fatte da questo governo regionale, dall’altra il centrodestra che corre con coloro i quali hanno sfasciato il territorio. E poi  questo M5s che si e’ omologato a partire dai temi dell’abusivismo edilizio con coloro i quali dovrebbero essere i loro competitori” ha concluso Bonelli.

 

 

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