Pensieri&Parole

Fazio, Annunziata e la tv: piccolo elogio dell’uomo per tutte le stagioni

L’espressione è tornata alla ribalta con gli addii alla Rai di Fabio Fazio e Lucia Annunziata. Nessuno dei due è stato cacciato dai nuovi vertici della televisione pubblica. Entrambi hanno deciso, legittimamente, di lasciare l’azienda. Il conduttore di ‘Che tempo che fa’ ha annunciato di andare via perché “non sono un uomo per tutte le stagioni”. La stessa motivazione è stata avanzata dalla giornalista (una delle mie preferite, in passato anche presidente della Rai), che ha specificato: “Non condivido l’operato del governo”.

Le trovo due spiegazioni incomprensibili perché penso che essere “uomo per tutte le stagioni” sia una virtù e non un difetto, una garanzia di indipendenza. Sennò torniamo all’idea dell’ “intellettuale organico”: si può essere “intellettuale” e “organico” allo stesso tempo? Io credo di no. L’intellettuale deve essere, per definizione, “disorganico”. Peraltro che lo dica Fazio, che lavora in Rai da 38 anni, fa sorridere. Lui sì che è un uomo per tutte le stagioni. O almeno lo è stato finora. Come l’Annunziata, che è rimasta a Viale Mazzini con tanti governi differenti. E poi un giornalista non dovrebbe nemmeno soffermarsi su cosa condivide e cosa no delle maggioranze politiche che guidano il Paese. Dovrebbe, più semplicemente, raccontare i fatti. Un compito rivoluzionario, di questi tempi.

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