Fed smorza ancora il passo della stretta monetaria: tassi +25 pb

Fed smorza ancora il passo della stretta monetaria: tassi +25 pb
2 febbraio 2023

Come ampiamente atteso la Federal Reserve ha ulteriormente smorzato il ritmo della sua manovra di inasprimento monetario, aumentando i tassi di interesse sul dollaro di 25 punti base (0,25 punti percentuali), in questo modo i fed funds salgono a una forchetta del 4,50%-4,75%. Si tratta del livello più elevato dall’ottobre del 2007. La potata contenuta dell’aumento – dopo quattro consecutivi da 75 punti base lo scorso anno, seguiti da un primo rallentamento a 50 punti base a dicembre – segna una ulteriore riduzione del passo, mentre anche negli Usa l`inflazione ha mostrato nuove moderazioni.

Al tempo stesso, la Fed ha ribadito che saranno “appropriati” ulteriori aumenti i tassi di interesse, in modo da raggiungere un livello “sufficientemente restrittivo” per far tornare l`inflazione al 2%. “Abbiamo ancora del lavoro da fare”, ha spiegato il presidente Jay Powell nella conferenza stampa a seguito del Fomc. “Siamo fortemente determinati riportare l’inflazione al target” del 2%. E “non riteniamo di essere ancora a livelli dei tassi sufficientemente restrittivi”.

Al tempo stesso, se l’inflazione resta “troppo elevata, per la prima volta – ha rilevato Powell – possiamo dire che il processo disinflazionistico è iniziato”. E le spiegazioni che ha fornito lasciano pensare che ormai non manchi molto al picco massimo dei tassi. Powell non ha escluso che possano anche superare il 5%, ma ha detto chiaramente che le future decisioni saranno basate sugli sviluppi di inflazione, economia e mercato del lavoro. E che la Fed procederà con molta cautela per stabilire quanto ancora occorra fare in senso restrittivo.

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Dopo una fase iniziale di volatilità, il dollaro ha segnato un netto ribasso, con l’euro balzato a 1,0994 sulla valuta Usa, sui massimi da quasi 10 mesi, mentre Wall Street ha virato al rialzo. La prossima riunione del direttorio sulla politica monetaria si svolgerà il 21 e 22 marzo, in quella occasione verranno anche aggiornate le previsioni economiche.

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