Finito lockdown a Wuhan, stazione presa d’assalto. Ma serve QR di negatività

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8 aprile 2020

Wuhan cambia volto. Dopo la revoca del confinamento obbligatorio, iniziata a mezzanotte ora locale, gli undici milioni di abitanti della città cinese hanno potuto finalmente lasciare il centro che ha visto nascere l’epidemia di cvirus. Sono state riparte autostrade e collegamenti ferroviari: in poche ore sono sono tornati gli ingorghi, mentre la stazione è stata presa d’assalto da una folla di viaggiatori – la maggior parte dotati di mascherine, ed alcuni con occhialini tute protettive. Un assembramento, stando alle testimonianze, superiore a quello registrato il 23 gennaio scorso, alla vigilia del lockdown.

All’interno dello scalo gli altoparlanti ricordano ai passeggeri la necessità di indossare le protezioni e di mantenere la distanza di sicurezza di un metro: sono inoltre obbligati ad esibire il codice QR e un documento di identità, prima di essere sottoposti ad un controllo della temperatura. Secondo le stime dell’ente ferroviario di stato cinese saranno 55mila i passeggeri sui 275 convogli che lasceranno la città nella giornata di oggi, circa la metà dei quali diretti verso la provincia meridionale di Guangdong. Più difficile invece sarà raggiungere la capitale Pechino: in questo caso infatti viene richiesto un tampone con il relativo esito negativo. Nessun particolare controllo invece viene effettuato ai caselli autostradali, riaperti al traffico sia dei veicoli privati che da trasporto.

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