Cronaca

Francia, attacco a chiesa di Rouen scatena lo sdegno sul web arabo. “Si sgozza un uomo di fede nel nome della fede!!”

Mai un attentato terroristico avvenuto in Europa aveva suscitato una condanna così netta sul web in lingua araba. L’attacco-profanazione lanciato ieri da due giovani francesi musulmani nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, nei pressi di Rouen, dove hanno sgozzato un anziano sacerdote, ha sollevato sdegno e durissime critiche tra gli internauti arabi. In una rapida ricerca sui social media, askanews ha visionato centinaia di messaggi di rabbia e sconcerto per l’atto “criminale” compiuto da “bestie” che fanno “soprattutto male all’Islam”. Un esercito di utenti lontano dai jihadisti – che invece sulle loro chat, soprattutto su Telegram, esprimono da ieri, come al solito, la soddisfazione per l’efferato delitto – e particolarmente numeroso. Per molti proprio il fatto che il bersaglio sia stata una chiesa è “troppo”. Le condanne sono nette, più nette dei commenti al quotidiano stillicidio di attentati delle ultime settimane. E sono pochissimi i tentativi di giustificazione, di chi parla di una “reazione” ai bombardamenti degli aerei della coalizione internazionale contro le città musulmane. Ecco alcuni tra le centinaia di tweet postati oggi, all’indomani del tragico assalto nella chiesa in Normandia. @Samawiya (“Celestiale”), pubblica su Twitter il testo delle “raccomdanazioni” di un apostolo del profeta Mohammed ai suoi combattenti: non uccidere donne, anziani e bambini e non danneggiare neanche un singolo albero.

“L’Isis ha rivendicato la carneficina nella chiesa di Rouen: meditate sulle raccomandazioni del Califfo Abu Bakr al Siddiq al suo esercito per capire su quanto male l’Isis stia facendo all’Islam”. @Saad_Alghamdi punta il dito contro i piani degli uomini del califfo Abu Bakr al Baghdadi: “Dopo le esplosioni di moschee in Arabia saudita, Kuwait e Iraq, per scatenare una guerra confessionale tra i musulmani, ecco l’Isis che punte a istigare i cristiani contro i musulmani dell’Occidente”, è il testo del tweet. Un vero e proprio coro di condanna, a cui si unisce @AbdullahK5 che scrive: “L’Isis ieri ha aggredito una chiesa in Francia ed un mese fa aveva attaccato La Medina, il più sacro luogo sulla faccia della terra: stesso progetto criminale”. @Saadalsuraihi si dice sconcertato e scrive: “Si sgozza un uomo di fede nel nome della fede!!”. Sulla stessa linea @Rania el Khatib che, indignata, scrive: “Hanno sgozzato un pastore mentre pregava all’interno della sua chiesa: decapitano un uomo religioso nel nome della Religione, ma quale religione è questa?”. @SawzanBashirier condanna: “Assassini e luridi criminali entrano in una chiesa e sgozzano il prete, quale è il messaggio di questa gentaglia?”. @abdulqader-Ak chiede ai musulmani di prendere le distanze dai terroristi: “Chiesa di Rouen, dopo che l’Isis ha profanato la chiesa del profeta alla Medina, il luogo più sacro della terra, nessuno ha più il diritto di considerare l’Isis una cosa appartenente all’Islam”.

@Mofker21 si rivolge direttamente agli assassini: “Le mie parole sono rivolte alle bestie dell’Isis. Ora i cristiani di Francia hanno tutto il dritto di prendere di mira le moschee e di uccidere i musulmani”. Lo stesso internauta in un secondo tweet scrive: “Se quello che è successo in una chiesa in Francia fosse accaduto in una moschea di qualunque Paese arabo, i musulmani avrebbero sterminato tutti cristiani di quel Paese”. Il saudita @OmarAlzarea è critico nei confronti di chi addossa ai musulmani le responsabilità dei terroristi: “Chiesa Rouen, agli stupidi che credono che il nostro Paese sostiene queste bande di criminali ricordo che l’Arabia saudita ha subito i loro attacchi a Riad, al Qatif e La Medina”. Lo stesso in un successivo tweet riscorda che “uccidere gli innocenti è condannato da tutte le religioni: tutti noi nel mondo soffriamo a causa di questi gruppi terroristici”. @altamimi evoca un Califfo succeduto al profeta Maometto nella guida dei musulmani dopo la sua morte per ricordare che: “Omar Ibn al Khattab ha rifiutato di pregare in una chiesa di Gerusalemme per rispetto al luogo sacro dei cristiani e per timore che i musulmani la trasformassero in una moschea: questa è la nostra fede”.

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