Fumata nera dal Consiglio Ue. I migranti dividono sempre l’Europa

Fumata nera dal Consiglio Ue. I migranti dividono sempre l’Europa
10 febbraio 2023

S’è concluso in nottata il dibattito al Consiglio europeo sui due temi al centro dell’agenda dei leader: il sostegno alla competitività e i migranti. Sul primo punto, stando anche alla lettura delle bozze provvisorie, si profila una soluzione di compromesso tra due opposte esigenze. Dal un lato ci sono i Paesi (in primis la Germania) con maggiore capacità di spesa che chiedono un allentamento dei vincoli agli aiuti di Stato, dall’altro quelli, come l’Italia, che invece ritengono questa scelta un potenziale rischio per il mercato unico, a causa degli squilibri che potrebbero crearsi.

“Le migrazioni sono una sfida europea che richiede una risposta europea: solo con un approccio europeo riusciremo a risolvere i problemi. Il passato ci insegna che se lavoriamo insieme nessuna sfida ci sarà impossibile – ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen -. “Dobbiamo – ha aggiunto – lavorare sia sulla finalizzazione del nuovo Patto sulla migrazione e sull’asilo e poi c’è il secondo filone di azione e riguarda le misure operative. Le frontiere devono essere gestite, dobbiamo proteggere le frontiere esterne, con due progetti piloti. Cercheremo di fornire un pacchetto integrato di infrastrutture mobili e fisse, come telecamere, barriere. E poi lanceremo dei progetti pilota sulle procedure alla frontiera”.

Il confronto nel summit (iniziato in notevole ritardo per il protrarsi degli incontri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky) è in corso, ma il documento finale dovrebbe contemperare le due possibilità. Non ci sono invece spiragli per la proposta italiana di un Fondo sovrano per gli investimenti. Giorgia Meloni ha ribadito la proposta, sapendo però bene che pesa il deciso “no” in primo luogo di Berlino. Va inoltre tenuto presente, fanno notare fonti diplomatiche, che l’ipotesi non potrebbe essere presa in considerazione prima di 5-6 mesi (il tempo necessario per valutare l’impatto dell’Inflation reduction Act americano) e comunque senza una analisi preventiva da parte della Commissione. Comunque anche la sola maggiore flessibilità viene valutata da Roma come un dato positivo.

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Per quanto riguarda i migranti, il tema vede in campo i 27 divisi da diverse priorità: quelli dell’Est sono interessati a presidiare la rotta balcanica (e chiedono anche fondi per la costruzione di muri e barriere); quelli del Nord sono concentrati sul problema dei movimenti secondari; l’Italia pone il tema della difesa dei confini esterni anche nel Mediterraneo, con le sue specificità. Per Roma, secondo quanto sottolineano fonti diplomatiche, è fondamentale mantenere il punto, inserito nelle bozze, della “piena corresponsabilizzazione” dell’intera Europa, con il superamento delle “famiglie” degli arrivi e dei movimenti secondari. 

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