Gran Bretagna a un passo da Brexit e verso uscita da Erasmus, ok dei Comuni ad accordo con Bruxelles

10 gennaio 2020

Luce verde dalla Camera dei Comuni alla legge che ratifica l’accordo sui termini di uscita del Regno Unito dall’Ue; ora il testo passa alla Camera dei Lord. Con 330 voti a favore e 231 contrari, il governo del premier Boris Johnson ha incassato il via libera di Westminster. Poco prima di Natale, subito dopo le elezioni generali vinte da BoJo, i deputati avevano gia’ dato un primo voto al testo che consentira’ alla Gran Bretagna di uscire dall’Ue il prossimo 31 gennaio. Alla Camera dei Lord pero’ il governo non puo’ contare su una maggioranza assicurata e se il testo sara’ modificato, dovra’ tornare di nuovo ai Comuni. In caso contrario, sara’ pronto per ricevere l’assenso finale della regina Elisabetta II.

Downing Street ha sottolineato che il governo e’ pronto a partire dal 31 gennaio a cominciare la fase successiva dei negoziati con Bruxelles quando verranno messi sul tavolo i termini della futura relazione con l’Ue. Per 11 mesi il Regno Unito rimarra’ integrato nelle istituzioni comunitarie e dovra’ rispettare le norme Ue; dopodiche’ dovra’ entrare in vigore un nuovo trattato bilaterale tra Londra e Bruxelles per evitare il temuto scenario del no-deal. Intanto, oggi i parlamentari britannici hanno votato contro un emendamento (la “New Clause 10”, 344 voti contro 254), che avrebbe costretto Boris Johnson a negoziare il mantenimento del Regno Unito nel programma Erasmus Plus. Non e’ ancora l’uscita del Regno Unito dal programma europeo di scambio universitario, visto che le modalita’ del mantenimento potranno essere discusse in negoziati paralleli post-Brexit, ma certo da’ una prima indicazione. Dopo il voto, oggi il governo ha comunque insistito sul fatto che rimane impegnato nei confronti di Erasmus.

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