Politica

Grillo e Sardine tentano di “annacquare” il Pd. Zingaretti si risveglia: “Chiarezza”

In un Pd ancora sorpreso dalla decisione di Nicola Zingaretti di rassegnare le dimissioni da segretario, nel dibattito interno oggi entrano (più o meno provocatoriamente) anche Beppe Grillo e le Sardine. Il fondatore del M5s posta un video, dettato “dall’insonnia”, in cui assicura: “Se mi invitate vengo, faccio il segretario, vi ripeto, del Partito democratico elevato, ci mettiamo 2050 nel simbolo, io ci sto un anno, un annetto, Conte sta di là un annetto, parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni”. Una provocazione, evidentemente, anche (forse) per spostare l’attenzione dalle difficoltà interne al Movimento. Chi invece non scherza sono le Sardine: oggi al Nazareno sono arrivati Mattia Santori, Jasmine Corallo e Lorenzo Donnoli, pronti a ‘occupare’ la sede Dem. “Il Pd deve aprirsi all`esterno. Altrimenti regaliamo il Paese alla destra”, ha detto Santori, dopo che i tre hanno incontrato Valentina Cuppi, presidente del Pd. “Credo che l’iniziativa delle 6000 Sardine vada accolta con assoluto entusiasmo, perché è un approccio combattivo ma comunque molto costruttivo”, ha detto Cuppi.

Da parte sua, Zingaretti non sembra voler far marcia indietro. Oggi, come presidente della Regione, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, ha inaugurato un centro vaccinazioni alla stazione Termini a Roma. “Le Sardine – ha detto parlando con i giornalisti – sono energia positiva dell’Italia e della democrazia italiana, il fatto che siano preoccupate e mobilitate conferma che il Partito democratico è una grande forza e a questo partito guardano donne e uomini. A questi dico: non preoccupatevi ce la faremo troveremo una strada”. Però, ha detto ancora, dopo un “martellamento quotidiano” subito dal gruppo dirigente, adesso occorre “fare chiarezza”. L’assemblea del partito, che dovrà decidere come andare avanti dopo le dimissioni del segretario, è in programma il prossimo fine settimana. Secondo Peppe Provenzano, ex ministro per il Sud, l’assemblea deve rinnovare il mandato a Zingaretti perché al Pd “serve un segretario, non un traghettatore”.

Graziano Delrio, capogruppo alla Camera, smentisce di essere un possibile candidato alla segreteria, mentre Laura Boldrini chiede una “costituente per una forza progressista aperta e contemporanea”. Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd, dice che è “molto difficile” che Zingaretti ci ripensi e mette in guardia i Dem: “Il Pd – afferma in una intervista al Manifesto – corre grandi rischi, prima della fine dell`anno sarà impossibile fare le primarie. E in questo lunghissimo periodo ci giochiamo l’esistenza stessa del partito, per evitarlo serve una grande responsabilità di tutto il gruppo dirigente”. askanews

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