Missili russi centrano l’ospedale pediatrico a Mariupol

Missili russi centrano l’ospedale pediatrico a Mariupol
9 marzo 2022

Un attacco missilistico russo ha distrutto un ospedale pediatrico nella città portuale assediata di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina, lo afferma il consiglio comunale. In una dichiarazione rilasciata su Facebook, i funzionari affermano che “le forze di occupazione russe hanno sganciato diverse bombe sull’ospedale pediatrico. La distruzione è colossale”. I funzionari del Consiglio hanno aggiunto di non conoscere ancora il numero esatto delle vittime. “Il reparto maternità nel centro della città, il reparto pediatrico e il reparto di terapia dell’ospedale – tutti distrutti in un raid aereo russo su Mariupol”, ha detto in un video su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. Ha aggiunto che i feriti vengono evacuati nell’ospedale più vicino. La BBC non può verificare in modo indipendente le accuse, ma un parlamentare locale, Dmytro Gurin, ha ripetuto le affermazioni durante un’intervista con la società.

Intanto, l’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato 18 attacchi contro strutture sanitarie in Ucraina. “Finora l’Oms ha verificato 18 attacchi contro strutture sanitarie, operatori di sanità e ambulanze, con 10 morti e 16 feriti”, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, denunciando che “oltre 2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e l’Oms sta aiutando i Paesi circostanti a fornire soccorso per rifugiati, molti dei quali sono donne e bambini”. Le principali criticità mostrate dai profughi sono “ipotermia, congelamento, problemi respiratori, mancanza di cure per malattie cadiovascolari e cancro, oltre che problemi di salute mentale”.

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L’Oms ha inviato 81 tonnellate di rifornimenti nella regione e sta cercando di ristabilire una fornitura di materiali medici per le strutture sanitarie. Tedros ha però aggiunto che “l’unica soluzione reale per questa situazione è la pace”. E ha aggiunto: “L’Oms continua a chiedere alla Federazione russa di impegnarsi per una soluzione pacifica di questa crisi e per garantire accesso sicuro e senza impedimenti per l’assistenza umanitaria. Una soluzione pacifica è possibile e questo è vero in ogni guerra e in ogni crisi umanitaria a cui l’Oms risponde in ogni parte del mondo”.

Sul fronte diplomatico, si registra un colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Sul tappeto la drammatica situazione in Ucraina e le questioni umanitarie connesse al conflitto, oltre che sugli esiti del terzo round di colloqui russo-ucraini in Bielorussia. 

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