I VTubers, il fenomeno giapponese diventato industria

I VTubers, il fenomeno giapponese diventato industria
10 maggio 2022

Yume Kotobuki biondissima, è l’avatar di Mayu Iuzuka. La ventiseienne giapponese dà vita al suo personaggio. Con un Laptop, una webcam e un sensore di movimento attorno al collo. E’ una VTuber, una YouTuber virtuale, fenomeno giapponese diventato una vera industria: i VTubers sono migliaia e hanno anche su altre piattaforme come TikTok. I video sono progettati per far sentire ai fan che interagiscono direttamente con i loro idoli animati. I visitatori arrivano a pagare anche centinaia di dollari per vedersi citato un commento durante una diretta.

Chi sono i VTubers

Se vogliamo utilizzare una definizione basilare potremmo dire che i VTubers sono dei content creator che utilizzano degli avatar creati attraverso la computer grafica e mossi da strumenti di motion capture, ma per comprendere il perché Valentino (si, Valentino il brand di alta moda da oltre un miliardo di fatturato annuo) ha scelto una VTuber come modella per la copertina di commons&sense di febbraio, occorre analizzare attentamente un fenomeno che ha superato ogni più rosea aspettativa.

In Italia, con grande fatica e dopo una lunga serie di sdoganamenti e battute di arresto, solo recentemente siamo riusciti a far comprendere anche al grande pubblico il ruolo dei content creator sul web. Vedere l’enorme successo dei Me contro Te in tutto quello in cui si sono cimentati o uno streamer come Zano ospite insieme a Bobo Vieri e Lele Adani, ha minimamente aperto il mondo dello show business anche alle figure che vengono dal web. Tutt’ora però una grossa fetta dell’opinione pubblica non comprende la portata rivoluzionaria dell’intrattenimento sul web, ignorante della quantità di pubblico e del giro d’affari che, anche in Italia ormai, il settore ha iniziato a muovere.

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