Il bastone e la carota, la strategia ambivalente di Netanyahu

Il bastone e la carota, la strategia ambivalente di Netanyahu
Benjamin Netanyahu
12 maggio 2024

Il premier Benjamin Netanyahu sta attuando una strategia ambivalente: da un lato, negozia per un cessate il fuoco, ma dall’altro, continua a colpire Hamas senza dare loro tregua. Le operazioni militari si sono intensificate anche nel centro di Gaza, con pesanti bombardamenti nell’area di Zeitoun. Le truppe israeliane hanno scoperto “grandi quantità di armi e di equipaggiamenti militari nascosti all’interno di una clinica”. Gli aerei di Tel Aviv hanno colpito decine di obiettivi terroristici in tutta la Striscia di Gaza, causando la morte di almeno 47 persone, tra cui bambini.

Nell’area di Rafah, le truppe dell’IDF hanno scoperto numerosi tunnel sotterranei vicino al valico. L’ultimo bollettino di morte emesso dal ministero della Sanità di Hamas riporta un bilancio di quasi 35.000 morti dall’inizio della guerra, di cui 28 solo nelle ultime 24 ore. Nel frattempo, Hamas ha colpito il valico di Kerem Shalom con quattro razzi. Circa 300.000 palestinesi hanno evacuato la città nel sud di Gaza, dirigendosi verso una “zona umanitaria” designata nelle aree di al-Mawasi e Khan Younis.

Inoltre, oggi il movimento terroristico ha diffuso un nuovo video di propaganda che mostra un ostaggio israeliano nella Striscia di Gaza. L’ostaggio si identifica come Nadav Popplewell, 52 anni, con un occhio nero ma senza altre ferite visibili. Popplewell, diabetico e di nazionalità britannica, era stato sequestrato il 7 ottobre durante un attacco di Hamas in cui suo fratello era rimasto ucciso. La sua salute durante la prigionia è motivo di preoccupazione per la sua famiglia.

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La madre di Popplewell, invece, era stata rilasciata lo scorso 24 novembre in seguito all’accordo temporaneo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi. Di lui si sa poco e il video in realtà non riporta date e non garantisce quindi se l’uomo sia veramente ancora in vita. La diplomazia internazionale continua a muoversi per riprendere a Doha i colloqui indiretti e raggiungere entro pochi giorni una tregua e un accordo sugli ostaggi. Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani ha invitato il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel e il direttore della CIA William Burns a una ripresa dei negoziati, ma non e’ chiaro se le parti abbiano accettato.

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