Il ciclone non si muove: Calabria, Basilicata e Sicilia a rischio esondazioni e frane
Un’area depressionaria bloccata a meridione dello Stretto di Sicilia genera precipitazioni intense, temporali e venti fino a forza burrasca, spingendo la Protezione Civile ad emettere per martedì un avviso in estensione a quello già operativo.
Un minimo depressionario posizionato a sud della Sicilia si muove con lentezza verso est e produce, lungo la sua traiettoria, condizioni di instabilità persistente sulle aree più meridionali del Paese. Precipitazioni diffuse, fenomeni temporaleschi e venti di burrasca caratterizzano uno scenario che ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a emettere un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, ampliativo rispetto a quello già in vigore. Le regioni coinvolte, cui spetta per legge l’attivazione dei sistemi locali di protezione civile, sono state informate e coinvolte nella valutazione.
I fenomeni previsti potrebbero determinare criticità di natura idrogeologica e idraulica su porzioni significative del Sud Italia. Il dettaglio delle allerte per singolo territorio è consultabile nel bollettino nazionale pubblicato sul sito del Dipartimento.
La sequenza oraria dell’evento
A partire dalle prime ore di martedì 17 marzo, la Calabria — e in particolare i suoi settori meridionali e ionici — sarà investita da precipitazioni da sparse a diffuse, con intensità di rovescio o temporale. Il peggioramento si estenderà progressivamente alla Basilicata. Dalla tarda mattinata, l’area critica si allargherà alla Sicilia, specie ai settori orientali dell’isola.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica. Sui settori ionici della Sicilia e sulla Calabria meridionale sono attesi venti forti o di burrasca dai quadranti orientali già dalle prime ore della giornata.
La mappa delle allerte
Il Dipartimento ha valutato per la giornata di martedì un’allerta arancione su gran parte della Basilicata, sui settori ionici della Calabria e sul settore nord-orientale della Sicilia. L’allerta gialla interessa invece Abruzzo, Molise e Puglia, oltre ai restanti territori di Basilicata e Calabria non ricadenti nella fascia arancione.
Il quadro meteorologico è aggiornato quotidianamente sulla base delle nuove elaborazioni previsionali. La gestione operativa delle emergenze resta in capo alle strutture territoriali di protezione civile, in raccordo costante con il Dipartimento nazionale.
