Il futuro dei motori al CES 2020: le novità principali

Il futuro dei motori al CES 2020: le novità principali
21 febbraio 2020

Il CES 2020 rappresenta da sempre uno degli eventi più interessanti, soprattutto per gli appassionati di auto, che qui hanno modo di scoprire le novità che presto domineranno i trend del settore. Il protagonista indiscusso del CES 2020 è stato, come da pronostico, il motore elettrico, ma non solo. Il pieno di tecnologia è garantito, ecco perché oggi andremo a studiare tutte le news più interessanti emerse dal CES.

CES 2020, a tutto elettrico

Cominciamo da una grande novità: a sorpresa la Sony ha lanciato una nuova vettura elettrica, ma non è stata l’unica, dato che anche FCA ha puntato proprio sull’elettrificazione dei suoi modelli simbolo. D’altra parte, l’elettrico è sempre più spesso una delle strade più battute dalle grandi case automobilistiche. Gli appassionati in cerca di una nuova auto possono trovare moltissimi modelli elettrici anche sul web, ad esempio sul listino di Quattroruote.it. Basta inserire l’opportuno filtro nel motore di ricerca, e si può avere un’idea precisa dei prezzi e degli allestimenti disponibili.

Intrattenimento e futuro: l’auto della Sony

Partiamo dalla novità assoluta: la Sony, che sta per lanciare il suo cellulare top di gamma, ha scelto i palchi del CES 2020 per presentare un’automobile da sogno, elettrica. Assomiglia vagamente ad una Porsche, per intenderci, ed è il primo lancio del brand nel settore auto. Ci si trova di fronte ad un vero e proprio salotto su 4 ruote, visto che la Vision S integra tutta una serie di sistemi di ultimissima generazione. 33 sensori, distribuiti tra interno ed esterno, per identificare eventuali ostacoli. L’auto ha un livello di autonomia 2: può accelerare e frenare da sola, mentre la guida vera e propria resta onere del conducente. L’intrattenimento è ovviamente di punta: ogni passeggero potrà visualizzare un contenuto diverso sul proprio display, godendo della nuova tecnologia sviluppata ad hoc da Sony, che permetterà di godere di un impianto sonoro a 360°. Altre caratteristiche: può arrivare da 0 a 100 in 4.8 secondi, meglio addirittura di una Tesla Model 3, di cui si appresta a diventare ingombrante competitor. Può arrivare fino a 240 km/h, e, anche se non è stata ancora comunicata ufficialmente, la sua autonomia dovrebbe arrivare a circa 500 km. Su strada? Difficile immaginarla, al CES non si è mai mossa dal proprio stand, è un concept ma in realtà dovrebbe essere perfettamente funzionante. Non arriverà subito sul mercato: tutti si aspettavano di vedere la nuova Playstation 5, anche perché a presentarla è stato Yoshida, storicamente vicino alla celebre console, con cui collabora dal lontano 1993.

Auto, telefono, casa: la Renault punta sulla connessione

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La Renault ha scelto di seguire una strada diversa, per certi versi più concreta e attuale, sperimentando una vettura capace di connettersi con l’abitazione del proprietario. Si fa riferimento nello specifico ai sistemi di infotainment e di domotica, che presto potrebbero essere inseriti in modelli come la Clio e la Captur, insieme alla Zoe. Realizzate in collaborazione con la startup Otodo, queste nuove soluzioni hi-tech andranno specificatamente incontro ai bisogni e alle esigenze degli automobilisti.

Il taxi volante della Hyundai

Non solo Sony, doppia sorpresa al CES 2020: stavolta c’entra una collaborazione con Uber. In collaborazione con Hyundai, hanno presentato una vettura che strizza l’occhio al futuro visto in molti film di fantascienza. In tal caso si parla della S-A1, un’auto che non è un’auto, visto che non si sposta su quattro ruote, ma in aria. Potranno portare fino a 4 passeggeri più conducenti, hanno l’obiettivo ambizioso di rivoluzionare la mobilità urbana. Chiaramente si tratta di un concept che, fra le altre cose, richiama alla memoria il design e le tecnologie dei droni di ultima generazione, ma con la possibilità di spingersi fino a 290 chilometri orari. Un piccolo aereo a 6 eliche, praticamente identico ad un progetto già lanciato da Uber nel 2017. Il progetto è ambizioso ma rischia di scontrarsi con la realtà: gli hub immaginati da Hyundai in contesti urbani come San Francisco dovrebbero essere molti e capienti, per garantire davvero un mezzo di trasporto “democratico”, come promesso a CES 2020. Non solo: dal colosso sudcoreano giurano che i loro taxi-volanti produrranno meno inquinamento acustico di un elicottero, ma non sembra confortante: visto il numero di velivoli previsti, il rischio di ritrovarsi in una città iper-rumorosa è concreto.

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