Il Milan passa a Bologna, tre gol e rincorsa riaperta. Allegri: obiettivo Champions
Massimiliano Allegri
Il Milan chiude la ventitreesima giornata di Serie A con una vittoria netta e pesante. Al Dall’Ara finisce 3-0 per i rossoneri, capaci di imporsi sul Bologna con autorità nonostante le numerose assenze. Decidono le reti di Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot. La squadra di Massimiliano Allegri torna a meno cinque dall’Inter capolista e allunga sulla Roma, che perde terreno nella corsa Champions.
Il successo matura con il controllo del gioco e una gestione lucida dei momenti chiave. Dopo un avvio acceso dei padroni di casa, il Milan prende progressivamente campo, sfrutta le disattenzioni difensive del Bologna e colpisce con precisione chirurgica. Il risultato finale non ammette repliche e fotografa una superiorità emersa soprattutto nella ripresa.
Un primo tempo di pazienza e qualità
Il Bologna parte forte, spinto dal pubblico e da un’aggressività iniziale che costringe il Milan a difendersi basso nei primi minuti. Zortea e Rowe spingono sulle corsie, Heggem svetta su calcio d’angolo, ma Maignan non è chiamato a interventi decisivi. I rossoneri aspettano, assorbono la pressione e ripartono con ordine.
La prima grande occasione è per Loftus-Cheek, lanciato in verticale da Nkunku: l’inglese si presenta davanti a Ravaglia ma si fa ipnotizzare dal portiere. È il preludio al vantaggio. Al 20’ Orsolini perde un pallone sanguinoso in uscita, Athekame crossa dalla destra, Nkunku viene murato a colpo sicuro e sul rimpallo Rabiot serve Loftus-Cheek: piatto destro e palla in rete.
Il gol spegne l’intensità del Bologna. Il Milan cresce, controlla il possesso e sfiora il raddoppio con Fofana. Al 36’ Nkunku salta Ravaglia in area e viene steso: Manganiello indica il dischetto dopo il controllo Var. Dal dischetto l’attaccante francese è impeccabile. Prima dell’intervallo il doppio vantaggio è meritato.
Ripresa in controllo, Bologna fragile
Il secondo tempo si apre senza cambi, ma l’inerzia non muta. Il Bologna prova a riorganizzarsi, ma la fase difensiva resta fragile. Al 48’ arriva l’episodio che chiude di fatto la partita: Miranda sbaglia clamorosamente una rimessa laterale verso il limite dell’area, Rabiot intercetta e supera Ravaglia in uscita firmando il 3-0.
Da quel momento il Milan gestisce senza affanni. Allegri ruota gli uomini, dà spazio a chi entra dalla panchina e chiede attenzione difensiva. Il Bologna ha un’occasione con Casale, che liscia da posizione favorevole, e ci prova con Odgaard, ma Maignan è sempre attento. Nel finale Füllkrug va vicino al gol, ma il portiere rossoblù Ravaglia evita un passivo più pesante.
Il fischio finale arriva al 94’. Il Milan chiude in controllo, senza correre pericoli, anzi sfiorando il quarto gol. In classifica l’Inter resta a più cinque, ma il margine sul quinto posto sale a sette lunghezze: un dato che pesa nella corsa europea.
Le parole di Allegri e l’obiettivo Champions
A fine gara Massimiliano Allegri non nasconde la soddisfazione, pur mantenendo il consueto profilo prudente. “È stata una buona partita, ma potevamo fare anche meglio”, spiega. “Loftus-Cheek e Nkunku hanno grande qualità e sono stati bravi in entrambe le fasi. Dobbiamo lavorare di più sulle giocate, renderle più precise e determinanti”.
L’allenatore sottolinea l’importanza dei cinquanta punti raggiunti e guarda avanti: “Il nostro obiettivo è tornare in Champions. È importante guardarsi anche dietro. Ho apprezzato il lavoro della squadra sul 3-0 per non prendere gol. Chi è entrato lo ha fatto molto bene. Ora godiamoci la vittoria e pensiamo alla prossima”. Un successo solido, costruito con concretezza e maturità. Per il Milan è una risposta forte al campionato, in attesa dei prossimi snodi decisivi della stagione.
