Il Papa: “Priorità famiglia, disoccupati e migranti”

19 maggio 2014

La famiglia, la vita, l’educazione, ma anche gli immigrati, la “sala d’attesa” dei disoccupati e un modello di sviluppo rispettoso del creato, sono le priorità indicate dal Papa nel discorso d’apertura dell’assemblea generale della Cei. “Tra i luoghi in cui la vostra presenza mi sembra maggiormente significativa, rispetto ai quali un eccesso di prudenza vi condannerebbe a irrilevanza”, ha detto Bergoglio, c’è la “famiglia”, “comunità domestica penalizzata” dalla attuale “cultura del provvisorio”. Promuovete “la vita”, dal “concepito all’anziano” e il “cammino educativo”, ha proseguito il Papa, riecheggiando i tre valori che, durante la presidenza del cardinale Camillo Ruini, erano definiti non negoziabili, “e – ha proseguito – non trascurate di chinarvi come il samaritano su chi è ferito negli affetti e vede compromesso il proprio progetto di vita”. Altro “spazio” in cui i vescovi devono essere preseni, la “sala d’attesa dei disoccupati, dei cassintegrati e dei precari”, dove il “dramma di chi non sa come portare a casa pane si incontra con quello di chi non sa come portare avanti un’azienda”, per cui è interpellata la “responsabilità sociale di tutti”. Ancora, i vescovi devono calare la “scialuppa” nell'”abbraccio accogliente agli immigrati”: “Nessuno volga lo sguardo altrove”. (TMNews)

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