Il ‘ragazzo dell’orologio’ in Sudan: porterò qui le invenzioni (video)

Questo ragazzo si chiama Ahmed Mohamed, è un afroamericano di origini sudanesi e la sua storia, alla fine dell’estate 2015, ha fatto scalpore. Perché Ahmed, a soli 14 anni, ragazzo prodigio appassionato di Scienza e Ingegneria, è finito in carcere a Irving, in Texas, per aver fabbricato in casa un orologio. Il suo insegnante d’Ingegneria l’aveva scambiato per una bomba chiamando la polizia che aveva portato via il ragazzino in manette. Oggi, Ahmed ha visitato con i suoi familiari il suo Paese d’origine e ha incontrato anche il presidente sudanese, Omar al-Bashir. “È questa la mia casa – ha detto Ahmed – spero un giorno di portare qui le mie invenzioni”. “Il presidente ha parlato a mio figlio delle sue invenzioni – ha detto Mohamed al-Hasan, padre di Ahmed, imprenditore ed ex candidato alle elezioni presidenziali sudanesi nel 2010 e nel 2015 – sono invenzioni utili che riguardano l’energia elettrica, per l’estrazione dell’acqua, per trasformare la sabbia in vetro. E poi naturalmente hanno parlato dell’incidente dell’orologio”. L’episodio accaduto ad Ahmed è diventato un vero e proprio caso politico e sociale, sul quale sono intervenuti, esprimendo solidarietà, anche il presidente americano, Barack Obama e la candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton. “Ciò che è accaduto a mio figlio – continua il papà del ragazzo – è successo solo perché il suo nome è Ahmed e ha la pelle nera. È una cosa incredibile per un Paese come gli Stati Uniti e l’equilibrio è stato tradito”. Il piccolo Ahmed è stato espulso da scuola e ha continuato a studiare a casa, da solo. Ora è alla ricerca di una nuova scuola in cui iscriversi. Intanto la comunità mondiale è con lui e lo sostiene su Twitter con l’hashtag #IstandwithAhmed, mentre Obama con un tweet l’ha invitato a portare il suo orologio alla Casa Bianca. (Immagini Afp)

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