Ilary Blasi
Un anello prezioso al dito, Parigi sullo sfondo, la Torre Eiffel testimone. Ilary Blasi ha scelto il giorno di San Valentino per annunciare il fidanzamento con Bastian Muller. Lo scatto pubblicato su Instagram chiude ogni speculazione: la conduttrice romana, quartatré anni, è pronta a sposare l’imprenditore tedesco con cui condivide la vita da circa due anni. La dedica non ammette interpretazioni: “My forever Valentine”. Una formula che, nonostante l’inglese, suona come una promessa definitiva.
La proposta sarebbe arrivata sotto la Torre Eiffel, secondo quanto trapelato dall’entourage della coppia. Un gesto romantico che conferma il carattere discreto di questa relazione, costruita lontano dai riflettori e dalla cronaca rosa che pure ha sempre inseguito la Blasi. Muller, imprenditore attivo nel settore finanziario, ha saputo conquistare non solo il cuore della conduttrice ma anche l’affetto dei tre figli nati dal matrimonio con Francesco Totti e delle sorelle di lei, Silvia e Melory, presenza costante nella vita di Ilary.
L’annuncio non giunge del tutto inatteso. Da settimane circolavano indiscrezioni su un possibile matrimonio, alimentate dalla crescente complicità che la coppia mostrava in occasioni pubbliche sempre più frequenti. Dopo la dolorosa esposizione mediatica seguita alla separazione da Totti, la Blasi ha scelto una strada opposta: proteggere la nuova relazione, sottrarla al circo mediatico, costruirla con pazienza. Una strategia che sembra aver dato i suoi frutti, permettendo a Muller di integrarsi gradualmente nella complessa architettura familiare della conduttrice.
La scelta di Parigi nel giorno di San Valentino porta con sé un evidente carico simbolico. La città dell’amore diventa lo scenario di un nuovo inizio, lontano da Roma, dalle battaglie giudiziarie, dalla memoria di un matrimonio durato vent’anni. Un modo per segnare una distanza non solo geografica ma anche emotiva rispetto a quanto la Blasi si è lasciata alle spalle.
Eppure, proprio mentre annuncia il fidanzamento, la conduttrice resta impegnata in una delle separazioni più complesse della cronaca recente. Il divorzio da Francesco Totti è ben lontano da una composizione pacifica. Le aule del tribunale capitolino ospitano da mesi uno scontro che coinvolge aspetti patrimoniali, emotivi, simbolici. La battaglia legale si articola su più fronti, ciascuno dei quali rappresenta un capitolo di una storia coniugale finita male.
La vicenda dei Rolex è diventata emblematica. Gli orologi da collezione, il cui valore economico e affettivo è oggetto di contesa, rappresentano il simbolo di uno scontro che va oltre il semplice possesso di beni materiali. Entrambe le parti rivendicano la proprietà dei preziosi segnatempo, trasformando un dettaglio in una questione di principio. I legali continuano a depositare documenti, memorie, prove fotografiche.
Parallelamente si consuma la partita sull’addebito della separazione, aspetto tecnico che determina su chi ricada la responsabilità giuridica del fallimento matrimoniale. Una questione che implica conseguenze economiche significative e che vede contrapporsi ricostruzioni divergenti della fine del rapporto. Totti e Blasi si accusano reciprocamente di tradimenti consumati prima della rottura ufficiale, cercando di dimostrare che l’altro coniuge abbia violato per primo gli obblighi matrimoniali.
La dimensione economica della separazione coinvolge cifre rilevanti. L’assegno di mantenimento resta oggetto di trattativa, così come la gestione della villa all’Eur, residenza monumentale che costituisce uno dei beni più significativi della coppia. La spartizione del patrimonio accumulato in vent’anni di matrimonio si rivela operazione complessa, che richiede perizie, valutazioni, confronti serrati tra i rispettivi consulenti legali.
In questo contesto, l’annuncio delle nozze con Muller assume un significato ulteriore. Non solo segna l’inizio di un nuovo capitolo sentimentale, ma rappresenta anche una presa di posizione rispetto al passato. La Blasi sembra voler comunicare di aver definitivamente voltato pagina, nonostante le questioni giudiziarie ancora aperte. Una scelta di campo che non faciliterà probabilmente il già difficile dialogo con l’ex marito, ma che testimonia la volontà di guardare avanti.
La conduttrice, dopo anni al centro dell’attenzione per la relazione con uno dei calciatori più amati d’Italia, ha costruito una propria autonomia professionale e personale. Il matrimonio con Muller, imprenditore lontano dal mondo dello spettacolo, suggella questa indipendenza. Resta da vedere come evolverà la battaglia legale con Totti e se le rispettive posizioni troveranno una composizione che eviti ulteriori strascichi giudiziari. Per ora, la Blasi festeggia sotto la Torre Eiffel il suo nuovo inizio.