Impianto in arteria polmonare controlla cuore a distanza

Impianto in arteria polmonare controlla cuore a distanza
4 giugno 2022

Un dispositivo miniaturizzato di 14 millimetri di diametro è stato impiantato da medici dell’ospedale milanese di Niguarda in un ramo dell`arteria polmonare di un paziente residente a oltre 1.000 chilometri di distanza. È la soluzione che permette ai cardiologi di tenere sotto controllo giorno per giorno i valori di pressione polmonare del paziente che abita in Calabria. Il device è più piccolo di una moneta da 10 centesimi e si aggancia alle reti wi-fi circostanti o alla connessione dello smartphone per trasmettere i dati necessari per il monitoraggio a distanza.

“Il paziente è in cura a Niguarda dalla fine del 2021 per una cardiomiopatia dilatativa ed è stato messo in lista per trapianto cardiaco. Non se ne parla molto, ma questa condizione, lo scompenso cardiaco, interessa più di 1,2 milioni di italiani e ogni anno porta a 200.000 ricoveri in tutto il Paese – ha scritto in una nota Andrea Garascia, Direttore del reparto di Cardiologia 2 -. Un monitoraggio continuo e attento dei pazienti è la strada migliore per giocare d`anticipo ed evitare la fase acuta che porta a repentini peggioramenti con conseguenti accessi al pronto soccorso e ricoveri. Per questo motivo vista anche l`area di residenza del paziente il monitoraggio a distanza della pressione polmonare ci è sembrata la soluzione migliore per tenere sotto controllo la situazione con continuità”.

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In questo modo eventuali anomalie registrate consentiranno ai medici milanesi di aggiustare il piano terapeutico del paziente calabrese, con l`obiettivo di tenere sotto controllo lo scompenso cardiaco e arrivare nelle migliori condizioni al trapianto di cuore. Il dispositivo grazie alle dimensioni contenute è stato impiantato con una procedura mininvasiva, veloce e condotta in anestesia locale. Il tutto si è completato nell`arco di 30-45 minuti e con il dispositivo in sede viene subito testata la funzionalità e la capacità di trasmissione dati. Il dispositivo è ampiamente utilizzato negli Stati Uniti, in Germania e in Francia mentre in Italia lo hanno adottato solo pochi centri. Niguarda è il primo ospedale pubblico a utilizzarlo in Regione Lombardia.

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