Politica

PiùEuropa porta Rosatellum davanti Corte Ue

Il segretario di + Europa, Riccardo Magi, ha dichiarato in una conferenza stampa alla Camera che l’Italia è immersa dal 2005 in una condizione di “furto di democrazia, libertà di scelta e libertà di voto personale”. La sua critica si focalizza sulla legge elettorale italiana, che è ora oggetto di un ricorso presso la Corte europea dei diritti dell’uomo, affidato al giurista Felice Besostri.

“La conferenza stampa non riguarda solo il passato, rappresentato dai voti con il Rosatellum, ma proietta le preoccupazioni nel futuro, sottolineando la potenziale peggioramento del sistema elettorale proposto dalla maggioranza” afferma Magi secondo il quale, il nuovo sistema potrebbe essere addirittura “peggiore del Rosatellum”. Il segretario di + Europa sottolinea inoltre che l’invocato rispetto della volontà dei cittadini, proclamato dalla presidente Meloni, “è una truffa se non preceduto da modifiche alla legge elettorale”.

 

Il Rosatellum, dovrà essere cambiato

 

Il Rosatellum, deve essere cambiato, una certezza accompagnata da molte incognite sulla legge elettorale collegata alla riforma costituzionale approvata dal Consiglio dei ministri. La principale preoccupazione riguarda la mancanza di sicurezza matematica nel sistema attuale, che non garantisce che il presidente del Consiglio eletto direttamente abbia la maggioranza parlamentare del 55%, come previsto dalla proposta di legge del governo. La futura legge elettorale dovrà stabilire una soglia minima per ottenere il premio di maggioranza, aprendo dibattiti su quale percentuale debba essere considerata. Alcuni costituzionalisti suggeriscono il 50%, in linea con il sistema per eleggere il sindaco o il presidente francese.

Le incertezze aumentano considerando la decisione di mantenere il bicameralismo, che potrebbe portare a risultati diversi per Senato e Camera. La possibilità di un ballottaggio aperto, come sottolineato dalla Corte nel 2017, aggiunge ulteriori complicazioni. La questione dell’algoritmo con cui distribuire il premio di maggioranza nazionale tra i partiti coalizzati rappresenta un rompicapo matematico. Il Rosatellum ha mostrato vulnerabilità con il taglio dei parlamentari, specialmente per il Senato. La seconda grande sfida riguarda il meccanismo di selezione dei parlamentari. Diversi approcci sono sul tavolo, dall’uso di liste proporzionali con preferenze, poco gradite ai leader, a sistemi con collegi uninominali e premi percentuali. La battaglia per la democrazia in Italia è in corso, e le decisioni sulla legge elettorale avranno un impatto significativo sul futuro del paese.

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