Politica

L’India travolta dal Covid-19, ieri oltre 390 mila casi. E la politica pensa alle elezioni

Proprio mentre l’India affronta un’ondata di casi di Covid 19 che ha travolto il sistema sanitario del Paese, va avanti ormai da alcune ore il conteggio dei voti in Assam, Bengala occidentale, Tamil Nadu, Kerala e Puducherry, cinque Stati indiani, dopo le elezioni tenutesi a marzo e all’inizio di aprile. “Da Nandigram a Calcutta, le linee di battaglia sono state tracciate” scrive la stampa indiana. L’India, il più grande produttore mondiale di vaccini Covid 19, è in ginocchio a causa della Pandemia: ospedali, obitori e crematori sono al collasso, mentre la carenza di dosi in alcuni stati ha ostacolato l’inizio di una campagna di vaccinazioni di massa. “Dopo una campagna elettorale durante la quale non sono mancati colpi bassi, vite perse e casi di Covid moltiplicati nello stato, oggi sarà una lunga giornata per il Bengala occidentale” scrive l’Indian Express.

Intanto le autorità hanno segnalato 392.488 nuovi casi nelle 24 ore, portando il totale dei casi a 19,56 milioni. Il conteggio dei voti è iniziato mentre lo stato del Bengala occidentale da solo registrava oltre 17.000 nuovi casi. Il mondo della politica indiana tuttavia sembra concentrato principalmente su se stesso. I leader di tutti i partiti politici, compreso il primo ministro Narendra Modi, hanno guidato manifestazioni politiche dove grandi folle hanno infranto le regole sull’allontanamento sociale e l’uso di mascherine. Alcuni esperti dicono che le manifestazioni e le riunioni religiose di massa a cui hanno partecipato milioni di persone sono all’origine della gravità della seconda ondata.

Modi è stato criticato per essersi concentrato sulle elezioni statali invece di fare della pandemia la sua massima priorità e per non aver ascoltato gli scienziati, che stanno studiando cosa ha portato a un’impennata inaspettata, e in particolare di chi sia la colpa della variante del nuovo coronavirus rilevato per la prima volta in India. La variante, denominata B.1.617, è stata segnalata in circa 17 paesi, sollevando preoccupazione globale. Mentre l’ambizione di vaccinare 600 milioni di adulti è già naufragata: tra carenze e dispute amministrative. askanews

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