Inter-Milan 4-2: Ibrahimovic non basta, Conte aggancia la Juve

Inter-Milan 4-2: Ibrahimovic non basta, Conte aggancia la Juve
10 febbraio 2020

L’Inter vince il derby in rimonta, e aggancia la Juventus in testa alla classifica. A San Siro i nerazzurri, sotto di due gol nel primo tempo con il Milan avanti grazie alle reti di Rebic e Ibrahimovic, nella ripresa la ribaltano nel giro di venti minuti con le reti di Brozovic, Vecino e De Vrij e nel finale Lukaku. Una vittoria pesante per la formazione di Antonio Conte chiamata la prossima settimana al big match con la Lazio che a sua volta, con la vittoria in casa del Parma si è portata a -1 dalla vetta della classifica. Conte sceglie Sanchez al fianco di Lukaku e lascia Eriksen inizialmente in panchina, mentre in difesa Godin sostituisce lo squalificato Bastoni. Tra i pali c’è ancora Padelli. Pioli, invece, recupera Ibra e lo schiera come unica punta nel suo 4-4-1-1. Calhanoglu agisce alle spalle, ma l’atteggiamento resta offensivo grazie all’impiego di Rebic sul lato mancino di centrocampo.

Il Milan parte all’attacco e dopo 50 secondi costruisce la prima minaccia dalle parti dell’estremo difensore nerazzurro, con il tiro dal limite di Kessié, murato dai centrali. Poi, sul proseguire dell’azione, Ibra colpisce al volo e non inquadra lo specchio. Conte urla ai suoi per dare una scossa, ma a tremare è il palo alla destra di Padelli, salvato dal legno sul bellissimo destro rasoterra a incrociare, dalla distanza, di Calhanoglu. L’Inter ha bisogno di tempo per rispondere, poi – sugli sviluppi di un corner – va vicina al gol con il colpo di testa di Godin, a lato di un soffio. Un’altra opportunità per i nerazzurri si concretizza subito dopo, trascinati dalla forza fisica di Lukaku che appoggia in mezzo per Vecino, il cui destro da buona posizione viene respinto da Donnarumma. La partita, comunque, continua a farla il Milan e al 40’ arriva il meritato gol del vantaggio.

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Ibra sale in cielo e fa la sponda verso il centro, Padelli fa un’uscita a vuoto e alle sue spalle Rebic mette in rete a porta vuota. La rete galvanizza ulteriormente i ragazzi di Pioli che, nel primo e unico minuto di recupero, siglano anche il 2-0. Questa volta il centravanti svedese sfrutta una sponda dei suoi compagni e, da pochi passi, batte ancora il portiere da pochi passi, trovando la gioia personale. L’Inter cambia completamente volto nella ripresa e nel giro di due minuti acciuffa il pareggio. Ci pensa Brozovic al 51’, con uno splendido tiro al volo dai 20 metri, a riaccendere le speranze dei suoi, poi 120 secondi dopo Sanchez scatta sul filo del fuorigioco e serve all’indietro per Vecino che infila sotto le gambe di Kjaer e ristabilisce l’equilibrio. Il clima in campo diventa incandescente e a trarne vantaggio sono i reparti offensivi, con le difese troppo fragili e distratte. Il Milan, però, accusa il colpo psicologico e con fatica riprende a costruire azioni minacciose in area avversaria.

Al contrario la squadra di Conte vola sulle ali dell’entusiasmo e a venti minuti dal termine completa la rimonta. Su cross da corner, De Vrij anticipa tutti e con una splendida torsione di testa trova l’angolo opposto, beffando Donnarumma. Le sorti dell’incontro sono completamente ribaltate ed Eriksen, entrato al posto di Sanchez, va a un soffio dal quarto gol direttamente su punizione: il danese calcia violentemente da lunghissima distanza e incrocia la traversa. Pioli si gioca i cambi dalla panchina, ma a far tremare il pubblico nerazzurro è ancora l’ex di turno, Ibrahimovic, che allo scoccare del 90’ colpisce un clamoroso palo di testa da posizione ravvicinata. È la mazzata finale per i rossoneri che, nel recupero, incassano anche la rete del poker. Il colpo vincente arriva ancora una volta su colpo di testa e questa volta porta la firma di Lukaku che, dopo il gol nella gara di andata, si ripete nel derby di ritorno e mette il sigillo sui tre punti che valgono la testa della classifica.

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CONTE

“Scudetto? È ancora presto, ma possiamo sognare. Adesso dovremo affrontare partite importanti, dopo questo ciclo potremo saperne di più. Serve pazienza e tempo”. Antonio Conte, tecnico dell’Inter, commenta a Sky la vittoria nel derby contro il Milan. “È stata una notte speciale. Dopo il primo tempo c’era il rischio imbarcata, resistere ai colpi significa che ti stai preparando per crescere e per fare qualcosa di buono”.

INTER-MILAN 4-2

40′ Rebic (M), 45+1′ Ibrahimovic (M), 51′ Brozovic (I), 53′ Vecino (I), 70′ De Vrij (I), 93′ Lukaku (I)

INTER (3-5-2): Padelli; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva (80′ Moses), Vecino, Brozovic, Barella, Young; Sanchez (72′ Eriksen), Lukaku. All. Conte
 

MILAN (4-4-1-1)Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo (79′ Leao), Kessié (81′ Paquetá), Bennacer, Rebic (84′ Bonaventura); Calhanoglu; Ibrahimovic. All. Pioli


Ammoniti: Vecino (I), Skriniar (I), Barella (I), Kessié (M), Lukaku (I)

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