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Iran, opposizione da operetta: divisa in parlamento e unita in piazza

Opposizione allo sbando totale: liti feroci, defezioni e equilibrismi ridicoli in commissione Esteri alla Camera sull’Iran. Pd, M5S e Avs tentano la farsa della mozione unitaria a firma Giuseppe Conte, ma il testo affonda per mancanza di numeri. Passa a stento il bipartisan, con ennesima astensione pentastellata. Replica esatta delle comunicazioni del ministro Crosetto sull’Ucraina: astensioni strategiche e caos interno. Domani, però, tutti compatti in piazza a Campidoglio per la manifestazione di Amnesty International e “Donna vita e libertà”. Unità? Solo per i riflettori.

I grillini, reduci dall’astensione al Senato sulla risoluzione dem di sostegno alle proteste contro il regime degli ayatollah – eredi di Khomeyni che reprime nel sangue –, provano il colpaccio. Presentano oggi la mozione Conte per “ricompattare le opposizioni”. Pd e Avs firmano, ma è un castello di carte. La segretaria dem Elly Schlein spinge per il dialogo, yet la realtà parla chiaro: divisioni croniche.

Farsa delle defezioni: Pd in frantumi, Avs con il contagocce

Pd dice sì a entrambi i testi, ma con crepe clamorose. La “riformista” Lia Quartapelle diserta la mozione Conte e si ribella pure sulle comunicazioni di Guido Crosetto sull’Ucraina. Stessa sorte per Lorenzo Guerini e Marianna Madia: trio di dissidenti che mina l’unità dem. Un partito che si spacca su dossier internazionali caldi: che credibilità resta?

Avs, dal canto suo, appoggia ma con distinguo sospetti. Capogruppo Luana Zanella: “Firma perché coincide con la nostra linea sul diritto internazionale. L’unità parlamentare è prioritaria”. Prioritaria per mascherare le divisioni? Azione e Più Europa limitano i danni: voto solo al bipartisan. Riccardo Magi non le manda a dire: “Ennesimo posizionamento meschino, personale o di partito, su questioni enormi: democrazia, diritti umani, vite in pericolo nei regimi oppressivi”.

Bocciatura prevista: Conte piccato contro i dem ribelli

Esito scontato a Montecitorio: via libera al testo unitario, M5S si astiene ancora. Moziobe Conte bocciata, numeri alla mano. Quartapelle accusa di “strumentalizzazione”. Il capo M5S ribatte piccato: “Io guardo i partiti: Pd e Avs hanno votato sì. Quartapelle si chiarisca col suo gruppo, non con me”. Nervi tesi, veleni interni.

Il cuore della mozione stellata? Impegno esplicito a “scongiurare azioni militari unilaterali fuori dal quadro del diritto internazionale, promuovendo iniziative diplomatiche e sanzioni via comunità e organismi globali”. Passaggio indigesto, identico a quello arenatosi al Senato: impossibile l’unanimità senza compromessi al ribasso.

Passerella in piazza: show compatto per Conte e Schlein

Domani il teatro si sposta in piazza. Conte assicura presenza. Pd schiera Schlein: “Sostengo l’autodeterminazione del popolo iraniano, solidarietà ai manifestanti massacrati dal regime di Teheran che li reprime con violenza inaudita”, twitta la leader dem. Avs, Italia viva e Più Europa aderiscono all’evento Amnesty-“Donna vita e libertà”. Azione? Diserzione: preferisce l’iniziativa radicale di sabato. Unità selettiva, su misura.

L’episodio iraniano è lo specchio delle opposizioni: in aula, balletto di astensioni, defezioni e rimpalli; in piazza, abbracci coreografici per il consenso. Ricorda le sabbie mobili ucraine con Crosetto: stesso copione. Quanto reggerà questa coalizione di comodo? La manifestazione potrebbe essere l’ultimo atto di un fronte già sgretolato, o il tentativo disperato di un rilancio. I fatti parlamentari parlano da soli: divisione profonda, unità di cartapesta.

Pubblicato da
Enzo Marino