Cronaca

Iran, in piazza per il regime. Pasdaran: finita la “sedizione”

Dopo sei giorni di proteste, le autorità iraniane hanno dichiarato che la situazione del Paese è tornata tranquilla: “Oggi possiamo annunciare la fine della sedizione”, ha affermato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione (pasdaran) iraniani, generale Mohammad Ali Jafari. Secondo Jafari “non vi sono stati più di 1.500 manifestanti alla volta e il totale globale non ha superato le 15mila persone in tutto il Paese”; inoltre, “un gran numero di agitatori, addestrati dai controrivoluzionari, sono stati arrestati e contro di loro saranno adottati provvedimenti severi”. Il generale ha inoltre specificato che i Pasdaran – che rispondono direttamente alla Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei – sono intervenuti “in modo limitato” nelle provincie di Isfahan, Lorestan e Hamedan. Il bilancio non ufficiale delle vittime delle proteste è di almeno 21 morti e centinaia di arresti. La televisione di Stato iraniana da parte sua ha riferito che decine di migliaia di persone si sono radunate nelle città di tutto l’Iran, questa mattina, per una massiccia dimostrazione di sostegno al regime. La folla ha intonato cori in favore della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei: “Leader, siamo pronti”, hanno urlato i manifestanti, ripresi dalle telecamere che hanno mostrato un gran numero di persone in marcia, tra l’altro, ad Ahvaz, Kermanshah e Gorgan. Cori anche contro gli Stati uniti (“Morte all’America”) e Israele. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nuovamente usato Twitter per manifestare il proprio sostegno e “rispetto” per il popolo iraniano, promettendo “un grande sostegno dagli Stati Uniti, al momento appropriato”.

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