L’Italia di Roberto Mancini affronta oggi alle 20.45 allo Stade de France la Francia di Zinedine Zidane, nel terzo impegno di Nations League, e il Ct annuncia meno cambi rispetto alla gara di Bursa, vinta 4-0 sulla Turchia. L’obiettivo dichiarato è la vittoria. La partita è in diretta su Rai 1 e sarà arbitrata dallo spagnolo Gil Manzano.
Alla vigilia Mancini ha ribadito l’impostazione della squadra. “Quando affronti squadre così forti non giochi mai per non vincere, chiaro che giocheremo per vincere sempre. Questa deve essere la nostra mentalità”, ha dichiarato il Ct, che ha escluso un approccio condizionato dal valore dell’avversario.
L’Italia arriva a Parigi dalla seconda trasferta consecutiva. A Bursa ha ritrovato intraprendenza e vittoria, dopo un primo tempo con il Belgio in cui quell’intraprendenza non si era vista. “Al di là del risultato, la squadra ha giocato bene a calcio e questo è quello che dobbiamo provare a fare in ogni partita”, ha sottolineato Mancini.
Ballottaggio in attacco, Tonali regista
Le scelte di formazione restano aperte. Il Ct deciderà dopo l’ultimo allenamento, per verificare come alcuni giocatori hanno recuperato dalla partita di Bursa. “Non abbiamo molti dubbi, ma domani vedremo”, ha precisato.
In attacco il ballottaggio riguarda Pio Esposito e Moise Kean, con Mancini che lascia aperta anche l’ipotesi Scamacca. Il Ct ha anticipato che “Cambieremo meno rispetto a Bursa”.
A centrocampo Sandro Tonali è candidato a giocare da regista. “Può essere”, ha risposto Mancini, senza sciogliere il dubbio.
Rotazioni imposte dal calendario
Dopo aver cambiato in Turchia otto undicesimi della formazione schierata con il Belgio, Mancini ruoterà ancora gli uomini. Il calendario prevede quattro partite in undici giorni, e la prossima è con la Turchia il 5 ottobre a Bologna. Per gestire la preparazione a quella sfida, il Ct ha lasciato ad allenarsi a Coverciano nove calciatori: Honest Ahanor, Nicolò Cambiaghi, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora, Massimo Pessina e Alessandro Romano.
Su Inacio, escluso dalla lista dei convocati per le prime tre partite, Mancini ha spiegato la scelta con l’età. “È un ragazzo molto giovane, si deve formare”, ha detto il Ct, precisando che il giocatore si allena comunque con il gruppo e che servirà “un po’ di tempo”.
Il Ct ha commentato anche le dimissioni di Diana Bianchedi da capo delegazione. “Ci dispiace molto, è una grande campionessa e in questi giorni è stata perfetta con noi”, ha dichiarato.
Zizou debutta davanti ai suoi tifosi
La Francia di Zidane è al debutto da ct davanti al proprio pubblico ed è prima a punteggio pieno nel girone di Nations League, grazie a due successi di misura in casa di Turchia e Belgio. Senza Kylian Mbappé, la squadra può contare su Michael Olise, Ousmane Dembélé, Désiré Doué e Barcola.
I precedenti pesano sul fronte azzurro. L’Italia ha vinto due sole volte nelle ultime quindici sfide con i francesi. Due anni fa, all’indomani dell’Europeo in Germania, si impose 3-1 a Parigi, infliggendo alla Francia una delle due uniche sconfitte nelle ultime dodici partite casalinghe nelle competizioni ufficiali.
Mancini ha riconosciuto la distanza di partenza. “Sarà sicuramente una partita difficile, loro sono molto avanti rispetto a noi, ma questa gara ci dirà molte cose su quello che possiamo dare e fare nei prossimi mesi”, ha dichiarato.
La partita mette di fronte due ex numeri dieci, Mancini e Zidane, che da allenatori continuano ad anteporre il talento al tatticismo. Si erano incontrati due sole volte in campo, nella stagione 1996/97: uno 0-0 e un successo di misura della Juventus di Zidane in casa della Sampdoria. “Credo sia la prima volta che ci incontriamo, la sfida però non è tra di noi ma tra Italia e Francia, un grande classico del calcio europeo”, ha spiegato il Ct.
Mancini arriva al confronto dopo aver battuto nel primo dei due match con la Turchia l’ex compagno di squadra Vincenzo Montella.
Bastoni e il peso di Zenica
Il caso individuale della vigilia è quello di Bastoni. Il difensore dell’Inter è tornato a sorridere in azzurro 181 giorni dopo Zenica, dove la sua espulsione lasciò l’Italia in inferiorità numerica e lo fece identificare come uno dei responsabili della mancata qualificazione al Mondiale. Il suo gol a Bursa ha dato il via al successo sulla Turchia.
In conferenza stampa Bastoni ha ammesso il peso di quella notte. “Zenica mi ha lasciato tristezza e amarezza, ma credo che partite così facciano parte del percorso di ogni calciatore di livello. Non c’è modo di controllare il passato, ma si può controllare il presente e decidere al meglio per il futuro”, ha dichiarato.
Sulla Francia il difensore ha indicato la strada tattica. “L’unico modo per mettere in difficoltà la Francia è non avere paura di tenere il pallone”, ha affermato, aggiungendo che servirà una grande gara dal punto di vista difensivo e collettivo, senza distrazioni.
Bastoni ha poi ricordato la storia della Nazionale. “Abbiamo una storia troppo importante per venire qui a fare solo una passeggiata. Siamo una buona squadra, anche se siamo all’inizio del percorso”, ha dichiarato il difensore, secondo cui gli obiettivi collettivi passano dal miglioramento dei singoli.
Non sono ancora stati resi noti gli undici titolari. Dopo la Francia, il calendario porta l’Italia a Bologna per la seconda sfida con la Turchia di Montella, il 5 ottobre.

