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Italia-Spagna 1-2. Mancini: “Gli episodi condizionano le gare”

Italia battuta 2-1 a San Siro, e questa volta è la Spagna a raggiungere la finale di Nations League. Domani a Torino uscirà (calcio d’inizio alle ore 20.45) la seconda finalista in Belgio-Francia oltre all’avversario dell’Italia nella finale per il terzo e quarto posto. Le finali domenica 10 ottobre: quella per il 3° e 4° posto fra le perdenti a Torino alle 15; quella per il titolo a San Siro alle 20.45. Prima o poi doveva capitare e gli azzurri capitolano dopo 3 anni e 37 risultati utili consecutivi. Crolla anche il talismano San Siro dove l’Italia non perdeva da 93 anni, esattamente dal 18 gennaio del 1925: ad imporsi fu l`Ungheria per 2-1. Da quel momento per gli azzurri in 46 match ufficiali sono arrivate 32 vittorie e 14 pareggi prima della sconfitta di oggi. La serata negativa azzurra fa il paio con quella del pubblico di San Siro che fischia l’inno spagnolo e la performance di Gigio Donnarumma sin dal riscaldamento.

Dissenso nei confronti del numero uno che aumenta ulteriormente al momento dell’annuncio delle formazioni e prosegue durante la partita, ogni qualvolta entra in possesso di palla; è nel primo tempo, Donnarumma rischia anche una clamorosa papera. La partita comincia bene per gli azzurri: Al 5′ prima occasione per l’Italia, Emerson recupera un buon pallone e serve Chiesa in posizione centrale: arresto e conclusione, Unai Simon respinge in tuffo. Spagna in gol alla prima occasione: al 17′ la formazione iberica sviluppa da sinistra con Alonso che serve Oyarzabal, cross tesissimo all’interno dell’area di rigore, Ferran Torres interviene e al volo batte Donnarumma. Momento di sbandamento per gli Azzurri che rischiano di subire anche il secondo gol, conclusione da fuori area di Marcos Alonso, la palla scappa dalle mani di Donnarumma e copisce il palo, poi Bonucci libera. Ritmi elevati. Ne fa le spese Bonucci che al 30′ viene ammonito per proteste. L’Italia ci prova con Emerson ma al 41′ arriva l’episodio che rende impossibile la rimonta: Gomito troppo alto di Bonucci che colpisce Busquets, l’arbitro decide per il secondo giallo ed azzurri in dieci.

Dopo lo svantaggio, l’Italia ha due chance per pareggiare: un palo di Bernardeschi e una conclusione da posizione vantaggiosa di Insigne finita fuori. In pieno recupero ancora un’iniziativa di Oyarzabal sulla sinistra, palla morbida in mezzo e colpo di testa vincente di Ferran Torres. Nonostante le grosse difficoltà dovute all’inferiorità numerica, l’Italia prova a giocare con coraggio e spirito di sacrificio, difendendosi sul possesso palla spagnolo e cercando di ripartire. Al 78′ Si salva l’Italia, Spagna molto vicina al terzo gol con una ripartenza veloce che premia l’inserimento di Marcos Alonso il quale calcia di prima intenzione, bel riflesso di Donnarumma che respinge in tuffo. L’Italia la riapre all’83’: contropiede micidiale dell’Italia con Chiesa che parte in campo aperto e punta Unai Simon, poi cede la palla a Pellegrini che appoggia in rete. Il gol riapre la partita ma non basta. Gli azzurri si arrendono alla Spagna e dicono addio ad una imbattibilità che durava da tre anni.

Mancini

Dopo la sconfitta in semifinale di Nations League contro la Spagna, il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Rai Sport: “Le partite sono così. A volte certi episodi le condizionano. Il primo tempo sarebbe potuto finire 1-1 tranquillamente. Loro giocano benissimo tecnicamente però è un dispiacere così. Saremo dovuti restare in undici, abbiamo fatto un errore che a questi livelli non dovevamo fare”.

L’espulsione di Bonucci “Non l’ho vista ma questo non cambia niente. Leo doveva fare attenzione prima quando è stato ammonito per proteste. E’ stata una bella prestazione ai ragazzi per quello che hanno fatto”. Cambiato il centrocampo: “Avevamo bisogno di giocatori un po’ più freschi. Nel momento che abbiamo fatto i cambi la freschezza ci ha aiutato”. Sui fischi a Donnarumma “Mi è dispiaciuto”. Spagna con tanti giovani in campo oggi. Da San Siro messaggio ai club italiani “E’ giusto. Anche noi avremo potuto giocare con qualche giovane in più ma poi ci sono situazioni che vanno rispettate. Oggi nonostante questa sconfitta ci ha dato grande forza”.

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