“Kim Jong-un è morto”, mistero sulle condizioni del leader nordcoreano

“Kim Jong-un è morto”, mistero sulle condizioni del leader nordcoreano
Kim Jong-un
26 aprile 2020

E’ mistero sulle condizioni del leader nordcoreano Kim Jong Un da giorni assente dalle scene. Secondo una giornalista cinese, Qing Feng, vicedirettrice dell’emittente satellitare di Hong Kong “Hkstv” e nipote dell’ex ministro degli Esteri Li Zhaoxing, alla guida della diplomazia di Pechino tra il 2003 e il 2007 sotto la presidenza di Hu Jintao, il leader nordcoreano Kim Jong-un sarebbe morto. In un post sulla piattaforma social cinese Weibo, la giornalista afferma di avere fonti “molto solide” secondo le quali le autorita’ di Pyongyang starebbero prendendo tempo prima dare l’annuncio ufficiale della morte di Kim, al potere dal 2011. Qing Feng ricorda come nel 1994 la Corea del Nord attese 34 ore prima di dare notizia della morte dell’allora leader Kim Il-sung, nel 2011 ci vollero 51 ore prima dell’annuncio del decesso del suo successore Kim Jong-il. A rilanciare la notizia, il sito di gossip americano Tmz.com citando proprio la fonte di Hong Kong. “Secondo quanto riferito dai media in Cina e Giappone, il leader supremo della Corea del Nord Kim Jong Un è morto o è sul suo letto di morte senza alcuna speranza di recupero”, scrive il sito americano.

Secondo il centro analitico 38 North di Washington, il treno che apparterrebbe al leader nordcoreano Kim Jong-un è stato individuato nei pressi della sua presunta residenza a Wonsan nella parte orientale del Paese il 21 e 23 aprile. Il treno, lungo circa 250 metri, era parzialmente coperto dal tetto della stazione usata personalmente da Kim e della sua famiglia, ha aggiunto il centro analitico americano; il treno non era presente il 15 aprile ma è stato individuato il 21 e 23 aprile. Nel rapporto si sottolinea che la presenza del treno non implica l’automatica presenza di Kim Jong-un nella residenza, così come non dice nulla sulle sue condizioni di salute. Sullo sfondo di speculazioni e indiscrezioni sul malessere del capo di Stato nordcoreano Kim Jong-un, oggi sono apparse sui media notizie non confermate ufficialmente secondo cui il leader nordcoreano potrebbe effettivamente essere morto.

In queste ore, sulla stampa internazionale sono rimbalzate indiscrezioni sull’invio a Pyongyang di una squadra di medici cinesi e il periodico giapponese “Shukan Gendai” ha ipotizzato uno “stato vegetativo” per il leader nordcoreano dopo che gli e’ stato applicato uno stent coronarico. La notizia e’ stata rilanciata dalla tv sudcoreana Ytn, che specifica che l’informazione e’ stata fornita al settimanale da una fonte medica cinese. Kim si sarebbe sentito male durante un viaggio di ispezione nel Paese – non sono indicate ne’ la localita’, ne’ la data – e sarebbe caduto a terra toccandosi il petto, per poi essere subito soccorso dal team medico al seguito. Il governo nordcoreano avrebbe immediatamente chiamato Pechino per chiedere l’invio di specialisti cinesi. L’equipe medica e’ intervenuta con un massaggio cardiaco e lo ha fatto portare in un ospedale nelle vicinanze dove gli e’ stato inserito uno stent coronarico nelle arterie ostruite. Il leader di Pyongyang, pero’, sarebbe caduto in stato vegetativo, forse a causa dell’eccessiva durata dell’operazione, protrattasi per otto minuti. La notizia arriva dopo che il sito web sudcoreano Daily Nk aveva scritto di un Kim in convalescenza in seguito ad un intervento al cuore.

 

L’agenzia di stampa di Stato “Korean Central News Agency” (“Kcna”) e il quotidiano “Rodong Sinmun”, organo del Comitato centrale del Partito del lavoro, hanno invece dato ampio spazio all’88mo anniversario dell’Esercito rivoluzionario popolare coreano (Kpra), celebrazioni al quale Kim non ha partecipato. Le due testate hanno ricordato anche il primo anniversario della visita in Russia di Kim, che esattamente un anno fa incontro’ a Vladivostok il presidente russo Vladimir Putin, oltre a dare conto di varie ispezioni effettuate dal primo ministro Kim Jae-ryong. La sezione di “Rodong Sinmun” dedicata alle “attivita’ del leader supremo” e’ rimasta ferma al 12 aprile, il giorno dopo la sua ultima apparizione pubblica, alla riunione del Politburo del Partito del lavoro. Va anche ricordato che il 15 aprile scorso, Kim ha mancato l’annuale visita al Palazzo del Sole di Kumsusan, il mausoleo dedicato al nonno Kim Il-sung, per la prima volta dal 2011. I media hanno ipotizzato che Kim si fosse sottratto all’evento per minimizzare i rischi di contrarre il coronavirus, anche se ufficialmente Pyongyang si proclama immune alla pandemia. Secondo le indiscrezioni rilanciate da diversi organi d’informazione statunitensi, Kim si sarebbe sottoposto il 12 aprile scorso a una delicata operazione di chirurgia cardiovascolare e verserebbe in condizioni gravissime, forse addirittura in uno stato di coma.

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