Scienza e Tecnologia

La Cina rivoluziona la Rete, “balzo in avanti” verso l’Internet quantistica

Gli scienziati cinesi sono riusciti a creare dei fotoni in grado di comportarsi tra loro come gemelli e fare esattamente le stesse cose anche a grande distanza. Si tratta di una vera e propria impresa che potrebbe rivoluzionare le telecomunicazioni e avere, tra i suoi effetti, quello di rendere sostanzialmente invulnerabile internet agli hacker. La tecnica è stata descritta sulla rivista Science e si basa sul fenomeno dell’entanglement quantistico, che si osserva quando due particelle sono correlate e possiedono un legame in base al quali tutti i cambiamenti dell’una innescano un cambiamento nell’altra, anche a distanza. L’esperimento è stato realizzato da un’équipe dell’Università di Hefei, diretta dal professore pluripremiato Pan Jianwei. Un laser a bordo di un satellite in orbita a 480 km dalla Terra ha generato dei fotoni in entanglement che sono poi stati sparati verso due stazioni terrestri diverse situate una 1.200 km dal’altra, senza che il legame tra i due fotoni si sia rotto all’arrivo.

Questa distanza è dieci volte superiore al precedente record di entanglement. E’ anche la prima volta che fotoni collegati sono stati generati nello spazio. Le due stazioni terrestri sono situate in quota, sul Tibet, e questo ha permesso di ridurre la quantità d’aria che i fotoni in “Si tratta di una grande conquista, enorme”, ha commentato il fisico Thomas Jennewein dell’università canadese di Waterloo su Science. “Era un’idea ambiziosa e sono riusciti a realizzarla”, ha aggiunto. Le particelle in entanglement potrebbero permettere, in futuro, di creare un sistema di comunicazione capace di veicolare messaggi sicuri senza far ricorso al cavo, ai segnali o ai codici: ogni azione di uno delle particelle gemelle è sistematicamente replicata dall’altra. Messaggi trasmessi in questo modo, per di più, non potrebbero essere intercettati da eventuali pirati. Inoltre, l’utilizzo di questo fenomeno quantistico potrebbe contribuire alla corsa per lo sviluppo di comunicazioni ultrarapide. Americani ed europei puntano anche loro a creare computer basati sulla fisica quantistica nella Stazione spaziale internazionale per studiare se i cambiamenti dei campi di gravitazione hanno un’influenza sul fenomeno dell’entanglement. “Sono personalmente convinto – ha commentato Anton Zeilinger dell’Accademia delle scienze di Vienna – che l’internet del futuro sarà basata sui principi quantistici”.

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