La Commissione europea scommette sulla musica per portare i cittadini alle urne

La Commissione europea scommette sulla musica per portare i cittadini alle urne
Måneskin
12 gennaio 2024

In un tentativo audace e innovativo di coinvolgere i cittadini europei e suscitare interesse nelle imminenti elezioni di giugno, la Commissione Europea sta considerando l’idea di ingaggiare una parata di stelle della musica europea. L’appello è stato inizialmente lanciato dal vice presidente della Commissione, Margaritis Schinas, a nientemeno che Taylor Swift, ma sembra che la Commissione stia ora ampliando la sua lista di potenziali ambasciatori della pop music. Secondo quanto riportato da Euronews, la Commissione sta sondando la disponibilità di artisti del calibro di Rosalía, la celebre cantante spagnola, i belgi Angele e Stromae, e persino i Maneskin, il fenomenale gruppo italiano vincitore dell’Eurovision Song Contest.

Questa iniziativa ambiziosa mira a creare un ponte tra i cittadini europei e le istituzioni dell’Unione, sfruttando la popolarità e l’influenza di queste stelle della musica. Il funzionario europeo che ha rivelato i dettagli ha sottolineato che non solo artisti musicali, ma anche atleti e giocatori di calcio noti verranno contattati attraverso i loro rappresentanti mediatici. La selezione delle celebrità nate in Europa sarà accuratamente ponderata per garantire un equilibrio geografico, raggiungendo il maggior numero possibile di cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione Europea.

Gli artisti annunciati: Rosalía, Måneskin, Angèle e Stromae

Gli artisti annunciati giovedì, come Rosalía, Måneskin, Angèle e Stromae, sono tra i più popolari e influenti del momento, con un vasto seguito sui social media. La Commissione Europea spera di sfruttare questa popolarità per aumentare la consapevolezza sulle elezioni continentali, in particolare tra i giovani elettori. Da notare che in quattro Paesi dell’Unione Europea – Germania, Malta, Austria e Belgio – l’età minima per votare alle elezioni europee è di 16 anni anziché 18, il che rende la fascia d’età dei giovani elettori un pubblico chiave da coinvolgere.

L’approccio della Commissione Europea, che abbraccia la cultura pop come mezzo di coinvolgimento civico, è un segno della volontà di adattarsi ai tempi moderni e di utilizzare le piattaforme e gli strumenti che catturano l’attenzione delle nuove generazioni. La musica, con il suo potere universale di connessione, potrebbe dimostrarsi un veicolo efficace per trasmettere messaggi chiave sulle istituzioni europee e l’importanza della partecipazione attiva ai processi democratici. Resta da vedere se questa iniziativa musicale avrà l’effetto sperato, ma certo è che l’Unione Europea sta cercando nuovi modi creativi per accendere l’entusiasmo dei suoi cittadini.

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